18 aprile 2009

Notizie sparse

Ho già programmato la prossima tappa che mi porterà a Dubai; lo so, vado ancora un po' troppo a Nord, ma almeno spero di vedere qualcosa di diverso dal deserto. Infatti è uscito da poco su AVSIM uno scenario free della città ed ho trovato quello anche dello scalo: sono curioso di vedere come sarà il tutto in FSX. Però oggi mi preme segnalarvi un po' di cose successe proprio da pochissimo:

  • FSDreamTeam, mantenendo il più stretto riserbo (e non dicendo nulla neppure ai suoi ormai-ex-beta-testers), ha pubblicato KLAS, l'aeroporto di Las Vegas; conoscendo i loro precedenti prodotti avrà una qualità altissima, a dir poco pazzesca.

  • L'amico Dino Cattaneo in 3 giorni ha pubblicato due versioni diverse, è un perfezionista, del suo favoloso Goshawk di cui vedete qui in giro le immagini; lo trovate qui, l'ultima versione è la 1.51.

  • Dopo quasi un anno di silenzio l'amico e 'guru' Mandelli ha ridato vita e voce al suo blog, ma soprattutto ha ripreso a volare con una certa continuità e passione: correte quindi a visitare il suo blog - Aliditalia - che rimane uno dei migliori e dei più 'antichi' (onore che spetta solo ai non più giovani come il sottoscritto).

  • Da ultimo vorrei segnalare che l'amico Sep75 - Giuseppe - insieme all'uomo dal nick impossibile - i8aaq - ha (hanno) dato vita ad un nuovo forum dedicato a coloro i quali hanno la 'passione per il volo'. Non sarà mai vasto come quello di VV (mai dire mai però), e neppure vuole competere con quest'ultimo, ma probabilmente le piccole dimensioni favoriranno un approccio più familiare e rilassato tra i partecipanti. Io mi sono iscritto e per ora ci ho ritrovato un gruppo di fedeli compagni di appassionati di volo; se fossi in voi ci farei un giretto e magari scoprite che è quello che fa per voi.

Ciao a tutti!


17 aprile 2009

Vigilius World Tour: tappa 19, Socotra!

Prima di tutto un grossissimo rimgraziamento a tutti quelli che hanno la pazienza di seguirmi e si sono pure iscritti al blog come 'amici'; sono giò 8, wow! Seconda considerazione è che è stata dura riprendere il tour in quanto dopo le mini-vacanze e, soprattutto, il terremoto in Abruzzo, mi sembrava che volare 'virtualmente' fosse una scemata e basta. Probabilmente era anche la consapevolezza che la tappa odierna non avrebbe avuto proprio nulla di interessante e quindi non ero per nulla invogliato a ripartire. Se non ci credete date un'occhiata alla rotta: noia e basta!

Mi spiace per la Somalia, ma non c'è molto da vedere oppure non sono nello spirito giusto per apprezzarla. D'altra parte l'autonomia del Mooney mi costringe a non seguire la 'rotta che vorrei', ma solo quella che 'posso'. Decollo da Mogadiscio e mi appresto ad un volo molto, ma molto lungo. La strategia di volo è quella di seguire le rotte più dritte possibili, per riparmiare tempo, e fare rifornimento appena possibile: un 'pieno' non basterebbe, la Somalia è lunghissima. Arrivato ad Obbia, dopo oltre un'ora e mezzo di volo, capisco subito che in questa striscia di terra rifornirsi è impossibile, quindi devo proseguire. Proseguo per un'altra oretta ed arrivo a Eil dove atterro: la pompa non c'è, ma ci sono dei bidoni dai quali, con l'aiuto degli autoctoni, riesco a pompare fuori qualcosa che sembra essere utile al mio scopo: sperem! Quindi riparto con qualche preoccupazione in più. Il paesaggio è monotono, ma il mare è comunque molto bello; altra ora di volo ed arrivo ad Hundiyo, nella regione dello Puntland, che è un luogo molto caratteristico dal punto di vista naturalistico. Supero la punta e mi butto in mare aperto; per quanto abbia tentato di evitare questa evenienza mi è impossibile non affrontare un'altra ora di volo sull'acqua. Il carburante dovrebbe bastare, ma sulla sua qualità ho dei seri dubbi. Alla fine avvisto degli isolotti e sullo sfondo la mia meta: l'isola di Socotra, patrimonio dell'UNESCO in quanto un piccolo pezzo di paradiso perduto. Sorvolare l'isola vuol dire ammirare un paesaggio alquanto strano che sembra alternare di tutto: da zone brulle al verde, al deserto. Alla fine avvistiamo l'aeroporto di Mori situato vicino ad una baia alquanto bella; devo dire che le immagini mi sono riuscite abbastanza bene nonostante il paesaggio non aiutasse più di tanto. Alla fine poggio le ruote su uno scalo alquanto disabitato; pensare che è il più grosso dell'isola! Alla fine di questo volo, che altro non è stato che una tappa di trasferimento, ho notato come il fermarmi anche solo una quindicina di giorni mi abbia arruginito non poco in tutta una serie di automatismi (notato che ho avuto quasi sempre le luci di navigazioni spente? Dimenticanza: che vergogna!); insomma anche quest'hobby necessita di tempo, ne ho sempre meno, e dedizione quasi assoluta!

12 aprile 2009

Buona Pasqua!

Tra la tragedia in Abruzzo e un paio di giorni di vacanza con la consorte, i primi fuori dalle ferie estive da 6 anni, il mio tour si è un attimo fermato, ma riprenderò appeno posso. Approfitto per fare tantissimi auguri di una Santa Pasqua a tutti da passare con i propri cari.
Se qualcuno fosse curioso di sapere dove sia andato a passare questi due giorni sappia che sono andato a visitare il luogo più bello del mondo: l'ITALIA! C'è solo l'imbarazzo della scelta; io ho viaggiato molto in lungo e in largo per l'Italia, ma mia moglie no, non è stata così fortunata. Dal momento che ritenevo che fosse uno scandalo che avesse visto le Piramidi - viaggio di nozze - e non certe città italiane (ripeto, non per colpa sua), l'ho accompagnata a vedere due città toscane, giusto per iniziare e scaldarsi un po'. Quali? Eccole!

Questa qui sopra è Lucca, un gioiellino tra mure medioevali perfettamente conservate, un po' come Bergamo (ok, qui non sono medioevali le mura, ma di poco posteriori), ma in piano. E poi? Questa qui sotto non ha bisogno di presentazioni, vi basti sapere che per me è già la terza volta, ma ogni volta che passo l'arco di entrata delle mura cittadine, dalla parte dell'ospedale, rimango sempre senza fiato! Non sarà la sindrome di Stendhal, ma poco ci manca. Questo è spettacolo puro! Mi figuro quando andremo a Roma, caput mundi!

06 aprile 2009

Terribile terremoto in Abruzzo

Oggi voglia di divertirsi o volare veramente poca, direi nulla; potrei dirvi che ho sentito passare un jet militare su Bergamo ed il fatto è assolutamente insolito e chissà che non abbia in qualche modo a vedere con quello che è successo a L'Aquila in Abruzzo. L'Italia è un paese ad alto rischio sismico ed ogni tanto la Natura ce lo ricorda nel modo peggiore per noi, ma assolutamente 'naturale' per Lei. Condoglianze ai parenti delle vittime ed un grossissimo 'in bocca al lupo' alla Protezione Civile e a tutti i soccorritori impegnati. A chi sostiene che si poteva prevedere va la mia compassione: lo sanno anche i sassi che non si può. 

03 aprile 2009

Vigilius World Tour: resoconto terza tratta

Come sapete ogni tanto mi piace fare il punto della situazione e, come ha già capito l'amico Wilm, è ora di lasciare l'Africa che ho percorso per buona parte della sua lunghezza. Oramai mi spingerò verso la penisola arabica, magari con dei tapponi, per poi dirigermi verso est e percorrere una piccola parte dell'Asia. Ecco a voi il solito riassunto di quello che ho fatto in questa terza tratta del World Tour:
  • Kasulu (HTKU) - Kamuzu (FWKI) [link1]
  • Kamuzu (FWKI) - Victoria Falls (FVFA) [link1, link2]
  • Victoria Falls (FVFA) - Swartkop (FASK) [link1]
  • Swartkop (FASK) - Beria (FQBR) [link1]
  • Beria (FQBR) - Mahajanga (FMNM) [link1]
  • Mahajanga (FMNM) - Zanzibar (HTZA) [link1]
  • Zanzibar (HTZA) - Malindi (HKML) [link1, link2]
  • Malindi (HKML) - Mogadiscio (HCMM) [link1]
Quello che mi ha stupito, mentre preparavo la mappa di questa tratta, è l'enorme quantità di miglia da me percorse: non l'avrei mai detto!

02 aprile 2009

Vigilius World Tour: tappa 18, Mogadiscio!

Tappa abbastanza noiosa in quanto non c'è proprio nulla da vedere oltre al mare; lascierò il Kenya per giungere alla capitale della Somalia. Appena lascio Malindi mi dirigo verso il mare per seguire la costa. Dal momento che paesi grossi o interessanti non ce ne sono decido di navigare sul mare (e che mare!) avendo la costa sempre sulla mia sinistra come punto di riferimento.
Luk@ ci dirà poi se è simile o no al mare nel quale ha nuotato lui, di certo qui FSX con FEX fa faville, almeno secondo me. Per vincere la noia ogni tanto mi porto all'interno in modo da avere la costa e il mare sulla destra, giusto per cambiare prospettiva.
Lasciato il Kenya entro in Somalia; all'inizio non sembra cambiare nulla, poi si torna verso un paesaggio simildesertico con il sole che batte sul tettuccio del Mooney in un caldo allucinante. La Somalia, incredibile a dirsi, fu persino una colonia italiana, uno dei motivi per cui a dirimere gravi questioni del luogo alle volte chiamano propio noi; in fondo non siamo stati dei grandi colonizzatori se ci richiamano, sicuramente meglio noi di inglesi e/o francesi. Comunque la Somalia è purtroppo ancora oggi protagonista, in negativo, di una tragedia umanitaria di proporzioni quasi bibliche di cui non si intravede la fine. Intanto il sole tramonta alla svelta, stavolta ho calcolato male i tempi e, in un buio che non mi fa distinguere il mare dal cielo, scorgo in lontananza le luci di Mogadiscio. Più mi avvicino e più le luci della città aumentano: sembra non finire mai Mogadiscio, d'altra parte 2.500.000 di abitanti non sono pochi.
Faccio uno dei miei peggiori atterraggi, ma cercate di capirmi: chi cavolo avrà mai costruito un grattacielo così vicono allo scalo e a fianco del sentiero di discesa? Speriamo almeno di trovare da dormire un po' al fresco; saranno anche solo 28°, ma l'80% di umidità è micidiale!!!!!!

01 aprile 2009

Vigilius World Tour: tappa 17, Malindi!

Continua il mio 'girotondo' del Kilimanjaro che, a parte la mancanza della cima innevata, devo dire è rappresentato - grazie alle mesh di FSGlobal - in modo più che dignitoso e persino somigliante. Completato il giro mi ritrovo ben presto in un nuovo stato africano, il Kenya, che si presenta proprio come un'immensa savana.Ben presto però torno a rivedere l'oceano indiano ed è veramente un bel vedere. Chissà se l'amico Luk@, che c'è stato veramente, avrà visto qualcosa di simile dall'aeroplano: un mare dai colori intensi e il verde della costa.A tratti mi ricorda la nostra costa tirrenica; comunque sia arrivo a Malindi e mi allineo per l'atterraggio allo scalo. Il posto sembra realmente magnifico, ma me lo godrò poco perché devo ritornare verso nord sino a trovare il modo di continuare la mia avanzata verso est con tratte che siano percorribili dall'autonomia del mio Mooney.

31 marzo 2009

Vigilius World Tour: tappa 17, Kilimanjaro!

Eravamo rimasti a Zanzibar e da lì decollo al mattino con la città di fronte a me.

Vista da qui sembra modernissima eppure c'è anche la parte vecchia, la famosissima Stone Town, città di pietra, dichiarata patrimonio dell'umanità dall'UNESCO. Di quella non c'è traccia in FSX, ma francamente sarebbe stato pretendere troppo; sulla città 'moderna' effettuo la virata che mi riporterà sul continente già visibile sullo sfondo. Il tempo, nel breve tratto di mare, è pessimo: lampi e tuoni dappertutto e presto, avvolto tra le nuvole, vengo sballottato da tutte le parti. Ritorno così in Tanzania che per essere uno stato africano, almeno per quanto riguarda la rappresentazione che FSX ne dà, si dimostra essere insolitamente verde.
Nei pressi di un lago, di cui non ho scoperto il nome, FSX mette in mostra un'altra delle sue nefandezze; voi direte che è colpa di FSGlobalX 2008, potrà anche essere, ma se lo disattivo il lago torna giusto, ma intorno a me c'è solo piattume generale. Insomma, in qualsiasi modo la si pensi qui FSX toppa alla grande, come un po' troppo spesso nelle zone centrali dell'Africa. Ma non vi ho ancora detto dove voglio andare oggi: sul Kilimanjaro (ai miei tempi semplicemente Kilimangiaro). Già, ma arrivato nei pressi della zona vengo di nuovo circondato dalle nuvole; in effetti ogni montagna di un certo spessore deve avere le sue nuvole per questioni climatiche (anche vedere il Cervino sgombro da nuvole è un'impresa non da poco). Essendo il Kilimanjiaro una 'montagnola' di appena 5895 m. di altezza, la più alta in Africa, avevo previsto la cosa e quindi ho tracciato una rotta che gli gira intorno sperando di vederlo da qualche parte: sarò fortunato? Mi alzo sino a 9000 piedi ed già alla prima virata riesco a vederlo. Bello vero? Ok, non c'è traccia, per ora, del ghiacciaio perenne sulla sua cima (a proposito lo sapevate che è un vulcano, per altro ancora attivo? Io sì!), ma a me pare sufficientemente somigliante all'originale. Ho così svelato quasi tutta la tappa, ma visto che sono buono vi metto anche la cartina; alla prossima.

27 marzo 2009

Vigilius World Tour: tappa 16, Zanzibar!

Lascio il Madagascar senza alcun rimpianto, ma anche con la certezza che qui FSX ha di sicuro 'toppato' e alla grande. Probabilmente deludeno un po' le attese di Wilm non sono andato a nord e ad est, ma sono tornato verso la costa africana per ragioni di autonomia del Mooney; come vedete dalla rotta prevista, per evitare la noia, che comunque ci sarà, ho deciso di passare su ogni pezzetto di terra che incontravo in modo da avere qualcosa da guardare e qualcosa su cui atterrare casomai finissi il carburante.
Le prime isole che incontro sono le Mayotte, pure francesi, facenti parte dell'arcipelago delle Comore. Se il Madagascar era reso male bisognerebbe mandare al patibolo, dopo torture varie, chi ha disegnato tali isole: guardate un po' che schifo! Ok, il mare è stupendo, ma vi sembrano coste credibili quelle lì? Ma dai, di cosa si erano fatti gli sviluppatori quel giorno? Da notare che quando si installa FSX c'è pure la pubblicità che hanno usato dati georeferenziati... ma dove? Di sicuro in USA e in Europa (non dappertutto, la Grecia di default è quasi come l'isola che vedete sopra), ma per il resto del mondo abbiamo zone che lasciano molto, ma molto a desiderare. Ne viene fuori l'impietosa verità: FS è fatto per il mercato USA, europeo e da poche altre parti; ed anche qui ci sono delle belle differenze, gli amici piloti virtuali inglesi e tedeschi stanno messi molto meglio di noi, mentre spagnoli e greci peggio. Ma le cose potrebbero cambiare e breve e fare dell'Italia un fulgido esempio di... ma ne riparlerò quando saprò qualcosa di certo (se proprio non resistete andate a leggervi il blog di Frank). Continuo ed arrivo all'isola principale delle Comore e va un pochettino meglio. Su quest'isola sorvolo Moroni, la capitale (anche cognome tipico bergamasco), che in FSX è composta da un quadrato di una dozzina di case circa e da uno scalo con ben 3 aerei parcheggiati: 3 aerei per 12 case? Va beh, lasciamo perdere. Passa un'oretta di mare aperto ed alla fine avvisto nuovamente le coste del continente africano.
Come potete constatare anche voi sono a corto di carburante, ma era previsto - questa è la tappa più lunga sinora affrontata - e mi appresto ad atterrare a Mtwara, in Tanzania - toh, chi si rivede - per fare rifornimento. Ed ecco che FSX si esibisce nuovamente con le sue 'schifezze'! Ok, qui sono le mesh di FSXGlobal2008, ma loro sono coerenti con l'ambiente circostante, è lo scalo che è messo sotto; sorvoliamo, per modo di dire in quanto invece sono sceso - dopo aver disabilitato le mesh giusto il tempo necessario - ed ho fatto rifornimento. Ora si risale a nord, devo ritornare in alto per poter passare dalla penisola arabica per passare in Asia; l'autonomia del Mooney è quella che è. Intanto il tempo si rannuvola e viaggio in mezzo a lampi ed a turbolenze d'aria che mi scuotono manco fossi una trottola. A Dar es Salaam, la più grande città della Tanzania, ero tentato di fermarmi in quanto le turbolenze erano veramente preoccupanti, ma ho deciso di proseguire: alla fine della tappa manca poco, mal che vada torno indietro e anticipo la fermata qua. Intanto si avvicina il tramonto e l'Africa e FSX non delude, finalmente. Le turbolenze rimangono, ma per fortuna non aumentano e giungo così in breve tempo sull'isola di Zanzibar che è anche un sultanato.
Mi avvicino all'aeroporto e la vista è a dir poco stupenda; queste sono le situazioni in cui FSX si fa perdonare tutto, quasi tutto. Sono voluto arrivare su quest'isola perché è proprio qui, precisamente a Stone Town, città dichiarata patrimonio dell'umanità, che è nato uno dei personaggi più famosi del secolo scorso: Farrokh Bulsara. Precisamente è nato qui sotto.
Non sapete chi sia Farrokh Bulsara? VERGOGNATEVI!!!!!!!!!!!!! Intanto sono atterrato a Zanzibar ed ho anche compagnia al parcheggio. Ah, forse ho scoperto a cosa sia dovuta la vostra ignoranza su chi sia Farrokh Bulsara, forse lo conoscete con un altro nome: Freddie Mercury! E se ancora non sapete chi sia ritenetevi bannati a vita dal blog.
Ciao Freddie, riposa in pace!

 

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