22 novembre 2011

North-West American Tour X – 13 piano di volo

Lo so, lo so, sono in mega-stra-ritardo, ma ho avuto una settimana terribile per impegni e questa non è da meno. Quindi ho deciso di mettere almeno il piano di volo che è alquanto breve.

No, non sono ubriaco, il fatto è che ho acquistato tempo fa lo scenario di Anacortes della FTX e quindi ho deciso di volarci sopra ben benino; questo spiega il perché di quell’artistico anello nella mia rotta Occhiolino.

Naturalmente i miei due amici Romy e Maury devono sentirsi liberi di fare quello che vogliono in quanto non hanno la mia esigenza di ammortizzare la spesa dell’acquisto dello scenario Imbarazzato.

Come se non bastasse sono appena tornato dall’oculista: tutto bene sono rimasto miope-astigmatico-presbite esattamente come due anni fa! Come vedete non mi faccio mancare nulla; il vero fastidio è che alla visita ti mettono quello stramaledetto collirio che ti allarga la pupilla per guardarti dentro e dopo vedi tutto sfuocato per alcune ore. Ecco, ora io vedo tutto leggermente sfuocato Diavolo.

A dire il vero la tappa l’ho pure iniziata a volare, ma evidentemente il 13 non porta buono perché appena arrivo sullo scenario vado in crisi di memoria: riesco a volare anche tranquillamente, ma non riesco a fare gli screenshot proprio a causa della mancanza di memoria e quindi devo scegliere se non fare immagini, sacrilegio, o continuamente entrare e uscire dal simulatore, che proprio a caricare i voli non è una scheggia, per recuperarne un po’: un lavoro lunghissimo!!!!!!!!!!!!!!!! L’altra alternativa sarebbe abbassare le opzioni grafiche che sono quasi al massimo: forse ho esagerato un filino… ehm!

03 novembre 2011

North-West American Tour X – 11 piano di volo

Cominciamo con il dire che grazie ad una soffiata dell’amico Wilm ho scoperto, con vero orrore, che Forks è il luogo dove si svolge la saga di Twilight Vampiro. Se solo l’avessi sospettato prima A denti stretti: primo non sarei passato di lì e secondo avrei tenuto la bocca ben chiusa ...shhhhh!. So benissimo che in ogni tempo c’è sempre stata letteratura di serie B e di racconti di vampiri se ne parla già in latino ai tempo dei Romani, ma… va beh, ormai il danno è fatto; almeno si spiega il perché della manica a vento in mezzo alla pista Sorpresa.

Per farmi perdonare ho progettato proprio una bella tappettina, breve, in luoghi… vedrete!

Come potete notare VFR puro: si segue una strada, la Route 101, che praticamente arriva da sud, dove si è già fatta tutta la costa ovest, e finisce proprio dove arrivo io.

Lungo il percorso mi sono dato dei punti visivi ben riconoscibili quali laghi e, alla fine, il fiume che bisogna seguire sino alla foce. Arrivati lì si piega verso lo scalo che è situato… sorpresa! Lo vedrete Occhiolino.

La tappa l’ho già volata, ma devo scegliere le immagini, poche vista la brevità, e ‘incorniciarle’ come mio solito. Un consiglio a chi vuole volarla è quello di stare sui 2000-2500 piedi: così facendo si viaggia proprio a pelo delle alture e si vede bene tutto. Certo, mi sono preso anche delle belle raffiche di vento, ma vogliamo o no divertirci?

24 ottobre 2011

North-West American Tour X – 10 piano di volo

Prima di tutto accogliamo anche Luca tra di noi con il suo blog, già aggiunto ai miei personali, che sta iniziando anche lui un tour, ma in Australia. Cosa ci lega? Beh, prima di tutto la passione per il volo simulato e poi il fatto che anche lui userà scenari Orbx e FTX sinonimo di qualità. Fa parte anche lui poi di quella schiera di utenti che è tutto sommato soddisfatto di come gira FSX. Benvenuto tra noi pazzi volanti Occhiolino.

La nuova tappa sarà strana perché non avendo trovato nulla di interessante da osservare sarà alquanto libera: si parte da Bowerman e si arriverà a Forks (nel caso non ci fosse Forks c’è un altro scalo poco distante più vicino al mare). Già, non indico altro: da lì si parte e là si arriva, tutto qua; io propongo il mio percorso qui sotto.

Come vedete potrebbe persino essere una linea diritta e basta, ma ho deciso di fare una piccola scorribanda all’interno dell’Olympia National Park e, per fare felice l’amico Wilm che ci segue sempre fedelmente, sperare di individuare e vedere il Monte Olimpo: non quello vero in Grecia, ma quello ‘taroccato’ in America Con la lingua fuori. Se osservate qui sotto nonostante l’ausilio del GPS io mi dò sempre e comunque dei riferimenti visivi: l’attraversamento di alcuni fiumi e, nell’ultimo tratto, il seguire una strada; non si sa mai.

La tappa sarà un po’ lunghetta, ma nelle vicinanze non c’era altro e volevo esplorare questa zona quindi ho dovuto fare di necessità virtù.

Ora non resta che trovare il tempo di volarla aspettando il bel tempo; oggi là c’è un po’ di pioggia e non mi va di rischiare come l’ultima volta.

20 ottobre 2011

North-West American Tour X–09 Piano di volo

Prima di tutto ringrazio Wilm per le gentili parole e poi… via con la nuova pianificazione.

Ok, il giro è un po’ contorto: perché? Perché volevo raggiungere Bowerman: e allora? Allora è uno scalo di FTX Orbx contenuto nella demo di PNW così anche Romy può godersi, se vuole, lo stupendo scenario che sto utilizzando (occhio che c’è anche un Uninstaller apposito). Andarci dritto non era particolarmente interessante e in questa zona gli scali sono pochi; poi ho letto che Maury voleva andare in giro per la Olympic National Forest e quindi ho fatto una deviazione nei paraggi.

Dall’immagine sopra si vede chiaramente la logica da me usata: all’inizio seguo la strada verso sud-ovest, arrivato ad un’insenatura chiaramente riconoscibile, mi auguro anche in X-Plane, viro decisamente verso ovest per raggiungere due laghi. Il primo è il lago Cushman, da lì entro in una vallata che mi porterà al Lago Wynooche che verrà percorso in tutta la sua lunghezza. Dopo di che vado a raggiungere lo scalo Wishkah River Ranch nei pressi della zona detta Aberdeen Gardens, nome promettente, per poi raggiungere l’NDB di Aberdeen nei pressi della città in modo da far capire anche a Maury dove si virerà per raggiungere lo scalo di Bowerman.

Ok, direi che tutto è pronto: il primo che avrà del tempo libero può iniziare a portarsi avanti Occhiolino.

15 ottobre 2011

North-West American Tour X–08 Piano di volo (non solo)

Ed eccomi alla pianificazione della prossima tappa: dovrò ripassare da alcuni luoghi già visti nella mia ‘discesa’ di preparazione, ma ho fatto di tutto per non ripetermi in tutto e per tutto. Comunque per Romy e Maury dovrebbero essere luoghi visti quasi ‘ex-novo’ quindi non dovrebbero esserci molti problemi.

Ho evitato di passare proprio da Seattle perché ho le impostazioni quasi al massimo e, non volendole toccare, ho ritenuto più saggio passare più a nord per dirigermi verso… boh, vedremo Occhiolino. Ecco la mappa stradale dove si vede che ho cercato di usare certe vie di comunicazione come riferimenti insieme al mare ed alla foce di un fiume. Comunque circa a metà c’è un riferimento aeronautico per aiutare i miei amici a seguirmi.

Essendo nelle intenzioni una tappa di puro trasferimento l’ho fatta un po’ più lunga del previsto ed infatti non ho idea di cosa ci sia da vedere di interessante.

Ed ora dovrebbe essere finito qua questo post e invece… invece no! Purtroppo ho scoperto che allo scalo di arrivo piove e quindi ho deciso di non partire e allora? Allora cosa c’è di meglio che fare un giretto per il piccolissimo aeroporto privato di Fall City? Riuscirò a rendere interessante il post con ben 10 scatti dove non volo? Cominciamo con illustrare dove ho parcheggiato la volta precedente: un piccolissimo riparo veramente ben fatto.

Notato nulla? No, non i tacchi sotto le ruote. No, non il ‘Remove before flight’ sul tubo di Pitot sull’ala. Guardate meglio: visto ancora nulla? Aiutino con altra immagine presa proprio un attimo dopo.

Adesso non potete non averla vista: cosa? Ma la foglia che sta cadendo dall’albero!!!!!!!!!!! Nell’ultima immagine si trova proprio in corrispondenza del canopy. Lo sapevo perché era una delle caratteristiche dello scenario, si chiama Nature Flow, ma vederlo è tutta un’altra cosa. Le immagini non rendono l’idea, ma dal vero, sarebbe più giusto dire dal ‘simulato’, è autunno e quindi il meteo reale ha messo il vento e gli alberi si muovono e perdono le foglie come nella realtà.

SorpresaBasitoPerplessoBasitoSorpresaOcchiolinoBasitoSorpresa

Le facce sopra sono quelle che ho fatto io quando ho visto l’evento: sono rimasto 5 minuti davanti a FSX per vedere cadere le foglie; certo, bastava guardare fuori dalla finestra, ma in FSX è veramente incredibile. Il vento che muove i rami, gli uccellini che cinguettano, il rumore del mondo in sottofondo… dai che vado a dare un’occhiata in giro. Passate delle auto parcheggiate vicino ad un caseggiato trovo dei Cessna parcheggiati nel retro dello scalo.

C’è anche un tipo che passeggia nervosamente avanti indietro dal pickup al velivolo: evidentemente sta aspettando qualcuno, ma decido di non disturbarlo. Raggiungo gli hangar visti all’atterraggio e noto il mio amico meccanico che non ha ancora finito di riparare il velivolo: brutto guasto direi.

Torno sui miei passi e decido di fare il giro degli hangar passando dall’altro lato quello non visto sulla taxiway al mio arrivo.

Arrivo quindi dall’altro lato degli hangar e c’è il mio amico che legge il giornale: è talmente concentrato che non oso chiedere nulla.

Dimenticavo di dire che ogni tanto sembra voltare il foglio; decido di continuare la mia passeggiata da questo lato.

Continuo e trovo le auto parcheggiate viste all’arrivo, trovo anche una specie di centro sportivo con campo da tennis, ma non tenuto particolarmente bene. Decido quindi di tornare indietro, ma passando un po’ più lontano fuori dal perimetro aeroportuale che è delimitato non da reti o filo spinato, ma solo da una staccionata in legno.

Da notare il sole basso che riflette sugli autoveicoli in attesa e il tipo che sta ancora passeggiando nervosamente in attesa di chissà chi! Decido di dirigermi verso la pista per osservarla più da vicino: così facendo passo in fianco ad un altro Cessna e vedo, dall’altra parte, un altro tizio che aspetta qualcuno fumando nervosamente.

Sarà mica che i due si stanno aspettando e non si sono visti? Sarebbe troppo ridicolo! Ed ecco la pista su cui sono atterrato e dalla quale dovrò partire: appare molto stretta anche vista da vicino.

Ok, ora di tornare in albergo per controllare le previsione del tempo di domani sperando di essere più fortunato.

Piaciute le immagini a terra? Lo so, molti hanno criticato questo eccesso di particolari assolutamente inutili in un simulatore di volo, ma a me, che ho speso i soldi per lo scenario, tutto ciò non è dispiaciuto affatto. In fondo è carino vedere tutta questa vita intorno a me e gli scali non diventano solo luoghi dove appoggiare le ruote e basta, ci si guarda anche in giro con soddisfazione.

Alla prossima!

09 ottobre 2011

North-West American Tour X–07 piano di volo

Visto che anche settimana prossima sarò bello impegnato mi porto avanti pubblicando il piano di volo della prossima tappa che mi porterà nei pressi di Fall City in un piccolissimo aeroporto privato.

Come potete vedere altra tappa molto ‘selvaggia’ che mi porterà a sorvolare zone disabitate nella speranza di avere una bella giornata e poter sbirciare, anche se da lontano, il grande assente del volo precedente e cioè il Monte Rainier.

Avrete già notato che l’unico punto chiaramente riconoscibile, a parte lo scalo di partenza che ho scoperto essere uno dei più difficili da affrontare anche nella realtà, è quando raggiungo l’Interstate 90 che è la strada più lunga degli USA (quasi 5000 km.). Ecco i miei riporti, ma prego Maury e Romy di usare pure la loro fantasia.

Naturalmente la mia speranza è di riuscire a vedere, vicino alla mia meta, queste famosissime, nello stato di Washington in cui mi trovo a volare virtualmente, cascate Snoqualmie.

05 ottobre 2011

North-West American Tour X–06 piano di volo

Tranquilli non sto volando: metto solo il piano di volo della prossima tappa, almeno quello sono riuscito a deciderlo.

Come potete notare altra tappa in puro stile VFR con solo la natura a farci da guida: ma che guida! Se sbirciate bene vedrete che andrò a lambire un’altra grande montagna americana. Tra l’altro sono proprio all’estremo est dello scenario: se mi spostassi ancora un po’ più a destra finirei nello scenario di default: non sia mai! Ragione per cui proseguendo nel mio tour dopo dovrò tornare sicuramente ad ovest verso la ‘civiltà’ e zone meno selvagge; ma c’è ancora tempo.

Sarà dura per i miei colleghi di avventura seguirmi in quanto, come potete notare dalla cartina stradale, sono ben pochi i segni umani di riferimento: useremo valli e montagne come punti di riferimento, insomma viva la fantasia e la diversificazione. Direi che a parte il punto di partenza e quello di arrivo poi tutto è alquanto aleatorio: ho tracciato seguendo solo la cartina geografica insinuandomi tra gli spazi liberi.

Visto la bella riuscita della tappa precedente questa volta mi sa che partirò all’alba: tempo e meteo permettendo.

 

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