Come potete vedere dalla mappa il passaggio ad est l'ho trovato: lunghetto vero? Di certo gli scali qui non abbondano e ce n'erano giusto 3 e quelli ho dovuto usare anche perché in queste lande deserte se rimani senza carburante sei finito. Lascio Iqaluit con un decollo da 'sborone', ma ormai il Mooney non ha più segreti per me (della serie 'come ci si dimentica alla svelta dei rischi che si sono corsi'!)
Sempre particolarissimo è in queste zone il colore del cielo. Durante la traversata, non priva di folate di vento che scuotono il Mooney come se fosse un fuscello, mi accorgo che il livello del carburante è basso (probabilmente volo contro vento ed il consumo è aumentato) e quindi contatto il prossimo scalo per avvertire della mia necessità. Ma non risponde nessuno; contatto quindi Nuuk, lo scalo di arrivo, e qui mi rispondono che l'altro scalo è privo di personale in quanto funziona solo in caso di necessità. La mia è una necessità ed allora, gentilissimi, rispondono che provvederanno alla mia emergenza. Nel tempo che io faccio la traversata sul mare, avvertono qualcuno del luogo per farmi avere tramite barca delle taniche di carburante per permettermi di arrivare da loro. Gentili! In effetti sono in fase di discesa e scorgo la barca di pescatori che sta lasciando lo scalo. Sono solo le tre del pomeriggio, ma il sole è già bassissimo; atterro a Maniitsoq e la pista completamente ghiacciata mi fa fare quasi una figuraccia: finisco luuuuuuuuuungo, quasi oltre la fine. Scendo pronto a gelare ed invece ci sono solo -4°; la Groenlandia, che pure è coperta per l'84% dai ghiacci, pare molto meno fredda del Canada che ho appena lasciato. Insime ad un inuit del luogo rifornisco il mio Mooney con una pompa a mano: roba d'altri tempi! Quindi decollo subito in un semi-tramonto spettacolare.
Seguo quindi verso sud la costa di questa terra che geograficamente fa parte del continente americano, ma politicamente fa parte del regno di Danimarca anche se gode di ampia indipendenza su molti punti (ad esempio non fa parte della UE).
Neanche mezzora ed avvisto lo scalo di arrivo a Nuuk; sembra tardissimo dalla luce, ma non sono neanche le 16.
In fase di atterraggio mi viene in mente di attivare il famoso e famigerato bloom di FSX anche se ho solo le DX9; l'effetto è notevole, anche se non mi fa impazzire, e visto che qui non c'è praticamente autogen anche gli FPS lo sopportano benissimo.
Come mi aspettavo però dopo un po', praticamente a 10 metri dalla pista, lo schermo diventa tutto bianco: un bug conosciuto dei drivers Nvidia con il bloom attivo; metto in pausa un attimo, lo disattivo ed atterro senza problemi: stavolta il ghiaccio non mi frega. A terra mi attende una sorpresa: devo fare la fila al distributore!

