19 ottobre 2011

NWAT-X Tappa 08: Fall City / Apex

Eccomi pronto a lasciare Fall City: mi avvicino al mio velivolo parcheggiato nell’hangar ‘campestre’, ma molto funzionale.

Come vedete dalla luce bassa il volo si svolgerà nel pomeriggio sul tardi e, tra l’altro, non sono l’unico a volare perché un Cessna è già nei pressi della pista che sta facendo la checklist preliminare al volo.

Visto però che se la sta prendendo con calma e non ho nessuna intenzione di arrivare con il buio chiedo ed ottengo dal gentile aviatore il permesso di decollare prima; mi avvicino quindi alla pista.

Adoro io colori dell’autunno e FSX in questo è grande; se aggiungiamo poi tutte le migliorie dello scenario direi che non posso proprio lamentarmi. Decollo e il colpo d’occhio è fantastico: oltre allo scalo ben dettagliato riesco persino a vedere sulla sinistra il pulviscolo d’acqua alzato dalle cascate già viste precedentemente.

Si tratta ora di seguire il tracciato del fiume Snoqualmie che è alquanto tortuoso perché dopo il salto delle cascate evidentemente non trova nella valle una pendenza sufficiente a farlo andare bello diritto: si avvolge allora su stesso in romantiche anse (tra l’altro ben rappresentate anche da FSX di default come ho potuto constatare nel post di Romy).

Per un attimo, mentre prendo quota, riesco a vedere sulla mia sinistra il lago Ames, ma ciò che mi colpisce di più sono i colori autunnali.

Continuo a seguire le pigre anse del fiume quando lentamente e progressivamente la visibilità peggiora a causa di una insistente foschia che rende il paesaggio alquanto ‘lattiginoso’.

Nei pressi di Duvall City la visibilità migliora un poco e riesco così a scorgere l’abitato molto ordinato.

Nei pressi di Snohomish lascio il fiume, che nel frattempo si è ingrossato parecchio a causa di un affluente, e piego decisamente verso ovest mentre la foschia persiste.

Devo raggiungere la statale 522 che mi guiderà in questa tratta del mio volo; eccola!

In effetti è impossibile non notarla: ora la devo seguire sino a Woodinville., che vedete qui sopra, per proseguire sino a Kenmore dove c’è il lago Washington e il grande idroscalo.

Ricordo molto bene che anche nel post di Romy questa base era resa in modo ottimale, dev’essere molto importante e le dimensioni lo dimostrano ampiamente. Sorvoliamo Shoreline che si trova a nord della Downtown, il distretto centrale dell’area metropolitana di Seattle, la zona di FSX dove c’è sempre il crollo degli FPS per causa mai del tutto chiarite. In effetti qui il simulatore scatta anche se si riesce a volare discretamente.

Arrivo allo stretto passaggio di Salmon Bay che è il punto in cui attraverserò il mare: alle spalle si vede molto bene lo skyline di Seattle da me già attraversata nella mia discesa di preparazione quando andavo a sud per partire per il mio tour.

Supero Bainbridge Island e comincio a scrutare in lontananza se vedo lo scalo di arrivo; molto belle le montagne nella foschia sullo sfondo.

Arrivo nei pressi di Silverdale dove avvisto, finalmente facilmente, l’aeroporto di Apex.

Anche qui la pista non brilla per larghezza, ma l’atterraggio avviene senza particolari difficolta: sono solo un po’ alto e troppo veloce, ma nulla di irrimediabile.

Arrivato a fondo pista trovo tanti altri velivoli ‘leggeri’ parcheggiati: finalmente uno scalo un po’ movimentato.

Tappa conclusa ed ora via a pianificare la prossima per andare a cercare altre zone interessanti in questo scenario.

15 ottobre 2011

North-West American Tour X–08 Piano di volo (non solo)

Ed eccomi alla pianificazione della prossima tappa: dovrò ripassare da alcuni luoghi già visti nella mia ‘discesa’ di preparazione, ma ho fatto di tutto per non ripetermi in tutto e per tutto. Comunque per Romy e Maury dovrebbero essere luoghi visti quasi ‘ex-novo’ quindi non dovrebbero esserci molti problemi.

Ho evitato di passare proprio da Seattle perché ho le impostazioni quasi al massimo e, non volendole toccare, ho ritenuto più saggio passare più a nord per dirigermi verso… boh, vedremo Occhiolino. Ecco la mappa stradale dove si vede che ho cercato di usare certe vie di comunicazione come riferimenti insieme al mare ed alla foce di un fiume. Comunque circa a metà c’è un riferimento aeronautico per aiutare i miei amici a seguirmi.

Essendo nelle intenzioni una tappa di puro trasferimento l’ho fatta un po’ più lunga del previsto ed infatti non ho idea di cosa ci sia da vedere di interessante.

Ed ora dovrebbe essere finito qua questo post e invece… invece no! Purtroppo ho scoperto che allo scalo di arrivo piove e quindi ho deciso di non partire e allora? Allora cosa c’è di meglio che fare un giretto per il piccolissimo aeroporto privato di Fall City? Riuscirò a rendere interessante il post con ben 10 scatti dove non volo? Cominciamo con illustrare dove ho parcheggiato la volta precedente: un piccolissimo riparo veramente ben fatto.

Notato nulla? No, non i tacchi sotto le ruote. No, non il ‘Remove before flight’ sul tubo di Pitot sull’ala. Guardate meglio: visto ancora nulla? Aiutino con altra immagine presa proprio un attimo dopo.

Adesso non potete non averla vista: cosa? Ma la foglia che sta cadendo dall’albero!!!!!!!!!!! Nell’ultima immagine si trova proprio in corrispondenza del canopy. Lo sapevo perché era una delle caratteristiche dello scenario, si chiama Nature Flow, ma vederlo è tutta un’altra cosa. Le immagini non rendono l’idea, ma dal vero, sarebbe più giusto dire dal ‘simulato’, è autunno e quindi il meteo reale ha messo il vento e gli alberi si muovono e perdono le foglie come nella realtà.

SorpresaBasitoPerplessoBasitoSorpresaOcchiolinoBasitoSorpresa

Le facce sopra sono quelle che ho fatto io quando ho visto l’evento: sono rimasto 5 minuti davanti a FSX per vedere cadere le foglie; certo, bastava guardare fuori dalla finestra, ma in FSX è veramente incredibile. Il vento che muove i rami, gli uccellini che cinguettano, il rumore del mondo in sottofondo… dai che vado a dare un’occhiata in giro. Passate delle auto parcheggiate vicino ad un caseggiato trovo dei Cessna parcheggiati nel retro dello scalo.

C’è anche un tipo che passeggia nervosamente avanti indietro dal pickup al velivolo: evidentemente sta aspettando qualcuno, ma decido di non disturbarlo. Raggiungo gli hangar visti all’atterraggio e noto il mio amico meccanico che non ha ancora finito di riparare il velivolo: brutto guasto direi.

Torno sui miei passi e decido di fare il giro degli hangar passando dall’altro lato quello non visto sulla taxiway al mio arrivo.

Arrivo quindi dall’altro lato degli hangar e c’è il mio amico che legge il giornale: è talmente concentrato che non oso chiedere nulla.

Dimenticavo di dire che ogni tanto sembra voltare il foglio; decido di continuare la mia passeggiata da questo lato.

Continuo e trovo le auto parcheggiate viste all’arrivo, trovo anche una specie di centro sportivo con campo da tennis, ma non tenuto particolarmente bene. Decido quindi di tornare indietro, ma passando un po’ più lontano fuori dal perimetro aeroportuale che è delimitato non da reti o filo spinato, ma solo da una staccionata in legno.

Da notare il sole basso che riflette sugli autoveicoli in attesa e il tipo che sta ancora passeggiando nervosamente in attesa di chissà chi! Decido di dirigermi verso la pista per osservarla più da vicino: così facendo passo in fianco ad un altro Cessna e vedo, dall’altra parte, un altro tizio che aspetta qualcuno fumando nervosamente.

Sarà mica che i due si stanno aspettando e non si sono visti? Sarebbe troppo ridicolo! Ed ecco la pista su cui sono atterrato e dalla quale dovrò partire: appare molto stretta anche vista da vicino.

Ok, ora di tornare in albergo per controllare le previsione del tempo di domani sperando di essere più fortunato.

Piaciute le immagini a terra? Lo so, molti hanno criticato questo eccesso di particolari assolutamente inutili in un simulatore di volo, ma a me, che ho speso i soldi per lo scenario, tutto ciò non è dispiaciuto affatto. In fondo è carino vedere tutta questa vita intorno a me e gli scali non diventano solo luoghi dove appoggiare le ruote e basta, ci si guarda anche in giro con soddisfazione.

Alla prossima!

13 ottobre 2011

NWAT-X Tappa 07: Ranger Creek / Fall City

Partenza da Ranger Creek per la nuova tappa; direi partenza preoccupante, guardate che ho di fronte a fine pista.

E così già dalla partenza capisco che non sarà una tappa noiosa; appena stacco le ruote da terra vado verso sinistra ed esco dal cono d’ombra delle montagne dietro di me ed alla mia destra, posso così osservare l’ottimo lavoro fatto da Shade for FSX che rende il tutto più tridimensionale.

La luce sarà proprio una delle protagoniste di questa tappa; parto presto anche se non è l’alba, ma il fatto di essere chiuso tra montagne all’interno di valli rende il tutto più spettacolare. Nell’immagine sotto si vede bene come faccio il pelo alla montagna che avevo di fronte al decollo, ma è il contrasto della luce alle mie spalle con il buio della parete di fronte che rende lo scatto interessante.

Mentre proseguo incuneato nella valle strettissima del fiume Greenwater, improvvisamente si apre un ramo di una valle laterale alla mia sinistra ed ho l’ispirazione giusta. Vuoi vedere che in questa splendida giornata senza sole forse riesco a vedere il grande assente della tappa precedente?

Eccolo lì, veramente imponente, il Monte Rainier! Purtroppo la distanza lo rende sfuocato, chissà visto da vicino che razza di dettaglio avrebbe avuto, ma io devo andare avanti. Arrivo così alla diga della riserva del lago artificiale Howard A. Hanson; la diga la noto poco, ma osservo con interesse che ci sono una marea di tralicci elettrici segno della presenza di una centrale idroelettrica.

Mi lascio il tutto alle spalle e mi godo la giornata dal meteo splendido.

Passo nell’ennesima valle completamente disabitata con una foresta immensa di pini che… bloccano il PC per mancanza di memoria poco dopo questo scatto.

Per fortuna avevo salvato appena prima perché quando ci sono tanti alberi i problemi di memoria sono sempre in agguato in FSX. C’è da dire che sono appena una tacca in meno delle impostazioni massime e quindi direi che ha quasi ragione il PC a lamentarsi. Faccio ripartire FSX e la tappa continua senza più problemi.

Quello che si vede è il Rattlesnake lake, che nome augurante, anche se è il lago alla mia destra che attira la mia attenzione per la stupenda vista in controluce: è il lago Chester Morse.

Questo lago è l’ultimo che vedrò in una zona così selvaggia perché lascio le montagne e mi dirigo verso la pianura e subito spuntano le abitazioni.

Sarò stato fortunato, ma l’orario scelto, la leggera foschia del meteo reale e il controluce regalano scatti in FSX veramente particolari, ma ben riusciti; notevole, secondo me, l’effetto ‘profondità’.

Ormai ci siamo: sto entrando nello scenario di FTX Fall City e il dettaglio si alza ulteriormente, cioè siamo quasi al fotorealismo; ma io sto cercando la mitica cascata che avevo preannunciato, cascata che, a dire il vero, avevo già adocchiato da tempo perché vedevo da lontano gli sbuffi d’acqua.

In effetti le textures sono leggermente sfuocate perché qui il mio PC fa fatica a stare dietro a tutto questo ben di dio: sia chiaro, non scatta proprio per nulla, fatica solo ad aggiornare le texture del paesaggio. E te credo, ho messo la risoluzione a 15 cm.!!!!! Ecco la cascata Snoqualmie dietro di me. Notate le luci accese nei parcheggi perché la cascata si trova in un orrido dove la luce del sole non è ancora arrivata del tutto: finezze!

Naturalmente il tutto è animato e l’acqua scende veramente con la nuvola d’acqua che periodicamente si alza sopra il ciglio del fiume. Continuo a guardarla rapito anche quando ormai l’ho alle spalle da un pezzo.

Così, come un allocco, passo sopra lo scalo senza rendermene conto! Piccolo, privato, non segnalato lo sorvolo senza neanche vederlo: capisco di esserci sopra perché sento il suono degli uccellini che animano lo scenario sotto di me. Non mi resta che fare il giro e atterrare nel senso inverso: un errore!

Perché? Perché: uno, vedo ancora la cascata in lontananza che mi distrae e, due, sono controsole e prendere quella piccolissima lingua d’asfalto non è affatto facile. Sembra proprio che qui di fare piste un po’ più larghe non se ne parli proprio!

Alla fine, anche se storto in un modo vergognoso, riesco ad atterrare ed inizia un nuovo spettacolo: lo scalo a terra particolareggiatissimo.  Prima di tutto c’è l’erba a bordo pista che è in 3D perché è alta e in certe zone si muove al vento Basito. Esco dalla pista principale, ci vuole un bel coraggio a chiamarla così, e, a parte che vedo un tipo vicino agli hangar che legge il giornale (purtroppo non l’ho fotografato), di fronte a me c’è un parcheggio di auto e decido di andare da quella parte.

Passo la costruzione e vedo che c’è spazio per mettere il mio velivolo, c’è pure qualche persona che si muove: chiederò a loro!

Svolto e rimango almeno 10 minuti ad osservare un meccanico che sta riparando l’aereo: si avvicina, guarda il motore, usa la chiave inglese, si china, osserva… è tutto animato!!!!!!!! Alla fine gli chiedo dove posso parcheggiare e mi dice: “Dove c’è posto!” Gentile e cordiale il tipo; va beh.

FSX sarà quel che sarà, ma ha delle possibilità che non sono ancora state esplorate del tutto.

Tappa finita ed ora verso dove mi dirigo?

 

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