20 agosto 2011

FSX = divoratore di tempo!

Ecco una cosa che non ricordavo: FSX ti fa perdere tanto di quel tempo, ma tanto di quel tempo che se alla fine dei tuoi giorni ti restituissero le ore passate non a volare, ma ad installare e regolare FSX come minimo vivi un paio d'anni in più. Esempio? Cominciamo con tentare di rimediare la desertica Italia con le XClass della defunta Cloud9: beh, qui si fa veloce, un attimo e sono installate. Fa un po' specie scoprire che sono datate 2006!!!!!!!!! Il risultato non è male: ora c'è più verde, ma gli edifici sono di chiaro stampo americano e lontano dal vero.

Altro esempio? GEX Europe: uscita la versione 2.0 nuova di pacca, ero fermo alla 1 e qualcosa: quasi 2 Gb da scaricare e se ne parte un'oretta solo qui. Per fortuna si installa senza problemi; decido di aggiungere anche le landclass della SceneryTech per l'Europa e finalmente si intravede una città vagamente italiana. Forse i colori sono troppo sbiaditi e 'desertici', ho usato data e meteo attuali, ma le case hanno finalmente il tetto rosso come devono essere qui da noi. Ricordo che questo consiglio lo diedi ad Anthony Vos di GEX oramai una vita fa: alla fine l'hanno capita anche se non esistono più i beta-testers e non sento più nessuno delle varie software house.

Ed ora passo alle mesh: ce ne sono di free, le promesh che ho acquistato, le FSGlobal2008 (anche se so che ne sono uscite di nuovissime), etc.; alla fine tutte hanno qualche difetto ed Orio al Serio appare sempre leggermente alzato su una specie di piattaforma. Morale? Tengo quelle di default che non danno problema alcuno e se le montagne non saranno perfette… pace, mica faccio alpinismo, casomai le aggiungo quando volo sulle Alpi. La solita marea di compromessi a cui FSX ci ha abituato, ma ogni 'gioco' è così.

Arriva il turno delle nuvole: sono tentato dall'acquistare REX, il grande nemico di FEX di cui sono stato tester: non ho voglia di spendere soldi e quindi decido di tornare sulla vecchia via e qui iniziano i problemi. Uscita la nuova versione 2.0 di Fligh1, che ne ha preso i diritti ceduti dai vecchi proprietari che ne hanno abbandonato lo sviluppo, la scarico, altri 2 Gb di file, ed inizio l'installazione. Come suo solito Fligth1 chiede il file della licenza: ce l'ho! Poi mi chiede la password, le ultime 4 cifre della carta di credito, e le inserisco e… non va! Come non va!!!!!!!! Riprovo e di nuovo non va; provo con la PostePay e… niente, mi viene bloccata per sempre la attivazione per FEX. Inizia quindi un'odissea dentro il sito di Flight1 per scoprire come riattivare un software da me regolarmente pagato e dopo una buona mezzora scopro come riavere la password, cioè i fatidici 4 numeri: erano quelli della mia PostePay vecchia che non possiedo più, come cavolo facevo a ricordarmeli? Alla fine reinstallo anche FEX e FSX continua a girare benissimo; per me è UTX che ammazza il frame con tutte quelle strade e case; deciso quindi di non installarlo per ora. Provo ad inserire le DX10 mai da me usate prima, avevo Windiws XP, e… magia! I frame schizzano alle stelle: persino con il bloom inserito ne guadagno anche più di 10!!!!!!!!!!

Notato niente? Io sì: non ho ancora fatto un volo! Inutile, FSX è fatto per perdere una marea di tempo e, come se non bastasse, non ho neppure toccato la chitarra in questo giorni L Devo fare delle scelte e sicuramente FSX passerà in secondo piano; sorry.

13 luglio 2010

Vigilius World Tour: tappa 80, BERGAMO!

Come potete constatare il mio Mooney non sta più nella pelle e si avvicina sempre più a casa; qui sono sul Lago di Como, Como che si intravede in fondo. Raggiungo la splendida Bellagio e viro verso sud-est per percorrere l'altro 'ramo' del lago.In un attimo sono a Lecco; qui tutto mi è familiare come il lago di Garlate di fronte e quelli di Annone e Oggiono di fianco divisi dalla penisola di Isella: di fronte sulla destra il Monte Barro. Sorpasso Lecco, riconoscibilissimi alle mie spalle i tre ponti, ed alla mia sinistra vedo il Resegone che separa le province di Lecco e Bergamo.

Lascio perdere cartine e GPS, ormai ci siamo: davanti a me in questa splendida e caldissima giornata di Luglio già vedo la mia Bergamo e lo scalo di Orio al Serio che, ridendo e scherzando, è diventato il terzo scalo italiano avendo superato di recente anche Linate. Talmente alta è la voglia di tornare a casa che tiro fuori i carrelli con un anticipo biblico e questo non è nel mio stile. È quasi mezzogiorno e lo scalo è vuoto: in effetti tutti i voli partono al mattino presto; non c'è nessuno ad attendermi, ma in fondo è meglio così, sono un 'navigatore solitario'. Mi allineo e faccio l'atterraggio più lungo della mia carriera; il mio Mooney non ne vuol sapere di atterrare, sembra sentirselo che è la fine di un lungo viaggio. Avete idea di quanto strada c'è dietro al mio velivolo? No? Bene, questo sarà il tema di almeno altri due post su questo tour conclusosi oggi dopo più di un anno: chi l'avrebbe mai detto?

07 luglio 2010

Vigilius World Tour: tappa 80, verso casa!

Ed ecco la tappa che mi riporterà a casa; niente di eccezionale, poco più di un'ora e il mio tour sarà finito. Ho avuto non pochi problemi ad ideare questa tratta perché in pratica dovevo ripassare nei luoghi già visti quando oltre un anno fa ero andato a prendere il mio Mooney in Francia. Mi era balenata anche l'idea di passare per l'Austria, ma l'essere così vicino a casa mi ha spinto a rinunciarvi. Guardate bene questo decollo perché è l'ultimo del mio tour: quasi a volermi augurare un buon ritorno sullo sfondo si vede un velivolo Alitalia. Lascio lo scalo di Ginevra, la città di Rousseau, e guardandomi attorno non posso che ammirare nuovamente il lavoro degli italianissimi FSDreamTeam. Lascio la città e sulla destra ammiro quella che è la sua attrazione: il 'Jet d'Eau', getto d'acqua, visibile anche a 10 km. di quota! Proseguo il mio viaggio sino a giungere a Losanna. Sempre costeggiando il lago arrivo al Castello di Chillon reso popolare anche da un racconto di Lord Byron. Questo vuol dire che sono ormai arrivato a Montreaux, sede di un festival jazz famosissimo e dei Mountain Studio che appartengono ai Queen anche se sono usati da tantissimi altri gruppi. Non è un caso che proprio a Montreaux ci sia questa statua famosissima a ricordare il caro buon vecchio Freddie. Ma a voi Montreaux non ricorda proprio nient'altro? Ok, vediamo se queste parole vi aiutano:

"We all came out to Montreux on the Lake Geneva shoreline
To make records with a mobile - We didn't have much time
Frank Zappa & the Mothers were at the best place around
But some stupid with a flare gun burned the place to the ground
Smoke on the water, fire in the sky"

Dai non ci credo; narrano un evento realmente accaduto nel 1971 che è poi diventato uno dei brani più famosi della storia del rock. Vediamo se così va meglio.



Visto, ve l'avevo detto che era famosissimo; a Montraux c'è pure la piazza del mercato che si chiama 'Smoke on the water'!!!! E così nel mio tour sono passato dai luoghi dove è stato registrato il mitico Made in Japan, la città natale del chitarrista dei Deep Purple ed ora anche dal luogo della loro canzone più famosa. Ah, ma manca l'immagine, eccola. La Svizzera è resa molto bene in FSX ed è verdissima grazie anche alla giornata splendida. Ma quello che attira la mia attenzione sono le Alpi: sento proprio aria di casa.Arrivo così a Sion; da qui ero già passato quando ritirai il Mooney, ma arrivavo dal fondo di questa vallata: il colpo d'occhio è splendido. L'Italia è vicinissima, anzi, eccola!!!!!!!!!!!! Sono in val d'Ossola.In lontananza vedo già il Lago Maggiore; confesso di essere emozionato. Se però guardo a sinistra vedo ancora la Svizzera e la città di Locarno. Però il mio Mooney sta sorvolando Luino in Italia; insomma, manca ancora qualcosina per essere tutto 'italico'! Ed eccomi a sorvolare l'ultimo lembo di terra straniera prima di rientrare definitivamente in Italia: Lugano.
Italia aspettami, sto arrivando!!!!!!!!!!!!!!!!

22 giugno 2010

Vigilius World Tour: tappa 79, Svizzera!

Partenza da un El Prat bello affollato per la mia penultima tappa: quasi non mi pare vero di essere arrivato sin qui così vicino alla fine del mio tour.Come avevo promesso l'ultima volta però prima devo obbligatoriamente dare uno sguardo alla città di Barcellona; iniziamo dallo stadio olimpico, ricordo che qui si sono svolte le Olimpiadi nel 1992. Ben visibile sopra è anche la torre delle telecomunicazioni. Ma Barcellona è nota per una chiesa veramente particolare che è rappresentata anche in FSX: la Sagrada Familia di Gaudì. La basilica non è ancora terminata: iniziata nel 1882 si prevede che i lavori termineranno nel 2030, alla faccia!!!! Vedo poi una specie di maxi-proiettile che scopro essere un grattacielo: la torre Agbar. Non è che mi piaccia poi troppo; più interessante il porto in lontananza. Lascio Barcellona e mi dirigo verso la Francia praticamente sfiorando sulla mia sinistra i Pirenei che avevo già visto dall'altro lato quando arrivavavo da La Rochelle. Arrivo a Perpignan, una cittadina francese più o meno grande come la mia Bergamo. Comincio a costeggiare la regione francese delle Linguadoca: eccomi nei pressi di Montpellier. Arrivo così ad Avignone, la città dei papi durante il periodo della cattività avignonese, sulla riva sinistra del Rodano. Si prosegue quindi verso nordest, seguendo il Rodano, alla volta di Valence: ormai le Alpi sono vicine.

Anzi, le Alpi sono alla mia destra, eccole là in fondo. Mi pare incredibile pensare che dopo più di un anno l'Italia sia là dietro. Ops, mi sono dimenticato la mappa della tappa: eccola! Come vedete sono quasi vicino alla fine; eccomi poco oltre Chambéry. Comincio a perdere quota perché in fondo riesco già a vedere il lago di Ginevra, noto anche come lago Lemano. La visibilità è buona e riesco a vedere lo scalo: effettuo così una virata da manuale. Non ho esagerato: guardate che allineamento!!!! Ok, me la sto tirando un casino, ma direi che il mio è un allineamento da 'precisione svizzera'! In corto finale allo scalo di Ginevra non posso che apprezzare il fantastico lavoro fatto dagli italianissimi FSDreamTeam autori di questo addon. Atterrato mi viene chiesto di liberare la pista ed io mi dirigo a destra dove c'è un bel po' di traffico a terra come potete constatare. Chiesto di parcheggiare scopro che avrei dovuto uscire a sinistra e quindi mi tocca riattraversare la pista, ma devo aspettare che decolli tutto il traffico che mi ero visto passare sotto il naso. Ecco il primo. Ora il secondo. E ultimo un MD-80. Passato dall'altro lato mi aspettano due vecchie glorie dell'aviazione militare svizzera usate come gate-guardian: un Hunter ed un Mirage III. Sono vicinissimo all'Italia e il mio lungo viaggio sta per terminare: devo solo decidere da che parte 'entrare'... deciderò!

17 giugno 2010

Vigilius World Tour: tappa 78, Barcellona!

Eravamo rimasti sulle isole Baleari e da lì riprendo: eccomi sorvolare lo scalo di Ibiza! Essendoci stato appena due anni fa posso confermare che è proprio così, traffico aereo compreso; ero in un villaggio sulla rotta di atterraggio e la domenica passava un aereo ogni 20 minuti e non sto esagerando.

Cerco di riconoscere i posti e rimango letteralmente 'basito': è tutto uguale! Ok, non c'è la splendida vecchia cattedrale che s'affaccia sul porto e mancano anche le antiche mura, ma la città è resa bene ed appena fuori città c'è pure il mio villaggio: vedete la piscina? Ok, se proprio vogliamo sottolizzare la piscina non aveva quella forma, ma lì c'è un villaggio turistico e FSX, meglio sarebbe dire UTX Europa, lì lo mette. Incredibile! Ma ancora non mi sono ripreso che... ma io ho fatto il bagno in questa caletta qui sotto!!!!!!!!!!! Cercate una località di nome Cala Llonga ad Ibiza e confrontatela con quella di FSX; scoprirete che è uguale. Mi riprendo dallo stupore ed in poco più di 20 minuti sono a Palma di Maiorca, sullo scalo: affollatissimo anche questo (in effetti è già periodo di vacanze).
Sulla città viro ed attraverso l'isola di Maiorca.
L'isola mi ricorda Ibiza in versione più grande: c'è il mare, ma ci sono anche dei bei rilievi montuosi; ma lasciamo Maiorca ed attraversiamo un tratto di Mediterraneo. Altri 20-25 minuti e già sono in vista delle coste iberiche; non mi sono ancora abituato del tutto al fatto che in Europa tutto è più vicino (mi ricordo certe tappe infinite in Africa, in Asia, ecc.) In un attimo sono a El Prat, lo scalo internazionale di Barcellona: anche qui il traffico è notevole, lo vedo e lo sento per radio. Visto che sono in riserva da un po' decido che il giro sulla città di Barcellona lo farò alla partenza della prossima tappa; certe guglie in lontananza mi fanno intuire che FSX qui non deluderà. Intanto procedo con la manovra di avvicinamento e in vista della testata pista mi chiedo chi sarà mai quel genio che ha costruito tutte quelle case a ridosso dell'aeroporto. Dalle comunicazioni capisco che c'è chi sta aspettando il mio arrivo e mi sbrigo; ricordo ancora l'ansia dei primi atterraggi con un velivolo nuovo, ora dopo tutte queste miglia mi sembra facilissimo (ma bisogna stare attenti, è proprio questa confidenza che alle volte causa incidenti). Una volta a terra sembra di essere sulla tangenziale di Milano in ora di punta: un traffico sulle taxiway da paura; rischio un frontale con l'Airbus qui sotto. Vengo anche 'mazziato' dall'ATC per non essermi fermato... va beh, per fortuna è un gioco!

 

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