17 ottobre 2009

Tongass Fjord X: fine dell'avventura!

E così dopo 4 slideshows, 130 immagini, 2 giorni di viaggio, una bella mangiata a Petersburg e un 'sacco' di bei ricordi siamo giunti alla fine di questo weekend di pesca e di avventura nello scenario del parco nazionale di Tongass. Nulla da dire, il posto è stupendo e lo scenario aggiuntivo lo rende benissimo, ma quest'ultima parte, quasi tutta a cavallo tra colline e mare, mi è parsa meno scenografica delle precedenti. Poco male, questo scenario in ogni caso è un'affare, è come averne 3 o 4 assieme. Il mio 'amico' però non mi ha riportato a Sitka, ma direttamente a Warm Spring Bay, cioé casa sua dove, suppongo io, nella stagione turistica si occupa di portare in giro i turisti in questa baia famosa per la pesca. Incredibilmente, come però penso sia normale da queste parti, mi ha portato proprio di fronte all'uscio di casa sua: ci si arriva con il Beaver!!!! Ho visto quindi le sue canoe, una specie di 'pellicano da guardia' che ha come compagno e persino uscire del fumo dal caminetto di casa sua; chi ci fosse all'interno però non lo saprò mai. Infatti con fare un po' bruschi mi ha congedato e mi ha indicato i mezzi pubblici per raggiungere Sitka poco lontana. Non penso sia stata scortesia la sua, ma semplicemente il suo carattere un po' schivo, 'orso' direbbe mia moglie e lo dice anche di me, come può capitare a coloro i quali vivono in luoghi così belli, ma così appartati dalla civiltà e, diciamocelo, dall'ipocrisia. Mentre eravamo in viaggio ho anche cercato di segnarmi su una cartina il tragitto fatto, ma non ne sono poi così tanto sicuro, ero troppo occupato a guardare fuori dal finestrino: eccola!

Mentre in autobus torno a Sitka penso comunque che questa avventura sia stato proprio un bel diversivo al mio world tour e questa boccata d'aria pura ci voleva proprio. Ora tornerò alla mia impresa, alle mie cartine, ai miei tragitti, ai miei racconti, ecc... Tutto bello, ma dopo un po' anche una routine. Ecco l'ultimo slideshow di Tongass; ora che lo riguardo mi pare ancora più bello.


16 ottobre 2009

Sempre a Tongass X!

Svegliati presto al mattino ci siamo goduti in silenzio l'alba, quindi colazione e via verso un'altra avventura! Ho potuto sorvolare zone ricche di acqua, laghi, montagne, nuvole, ho visto un altro ghiacciaio gettarsi in un lago, siamo ritornati al mare e... siamo pure rimasti senza cherosene e il mio amico ha dovuto planare sino ad uno scalo per rifornirci. Lui dice che era previsto: ma! Alla fine siamo arrivati a Petersburg dove siamo ammarati e ci siamo fatti una bella mangiata di pesce (questa storia di andare a pescare e poi mangiare al ristorante mi sa tanto di italico!) Vorrei spendere una parola di lode per lo scenario Tongass X: Petersburg l'ho vista prima in FSX e poi sul web, che dire? Mamma mia quanto sono simili!!!!

14 ottobre 2009

Ancora a pesca!

Sì, sono ancora in giro a pesca per lo scenario Tongass che ricordo essere un parco nazionale americano confinante con il Canada. Nel post precedente eravamo partiti all'alba ed eravamo arrivati a Telegraph Creek in Canada, nella regione dello British Columbia. Salmoni ne abbiamo anche presi, ma li abbiamo regalati ai turisti della zona che venivano a curiosare per vedere da vicino il Beaver (allora non sono l'unico!) Ma il mio nuovo amico, nonché 'cicerone', ha deciso di farmi vivere un'altra avventura questo weekend e mi fa: "Problemi a dormire sotto le stelle?" "Certo che no!" faccio io. A dire il vero un po' preoccupato lo sono, ma che figura ci farei? Sto facendo il giro del mondo o no? Devo dunque avere paura di una cosa simile? Fatto sta che mi fa sorvolare delle montagne bellissime, rese ancora più spettacolari dal tramonto e, come se non bastasse, rimango a bocca aperta davanti a ghiacciai maestosi, fiumi sinuosi, laghi con piccoli iceberg galleggianti e tante altre cose ancora. Parliamo pochissimo tra di noi, lo spettacolo della natura è da rimanere senza fiato. Quando oramai è buio decide di scendere presso il lago Bob Quinn e più precisamente sul Bronson Creek dove ormeggiamo il Beaver e ci prepariamo a passare la notte.



Qui potete vedere delle scene del posto come è nella realtà in inverno; per fortuna per me è solo autunno, altrimenti...

12 ottobre 2009

Tongass Fjord X: si va a pesca!

Seguendo il consiglio dei miei 'pazienti' amici che seguono il blog ho deciso di accompagnare il nuovo amico americano ed andare a farmi un weekend di pesca nei territori a me sconosciuti dell'Alaska. Inutile dire che lo scenario TongassX è assolutamente spettacolare: partenza all'alba per dirigersi verso un laghetto ed un torrente dove sembra che i salmoni abbondino. Dopo la prima sosta ho fatto la prima cernita delle mie immagini e mi sono ritrovato già con la bellezza di 35 screenshots: troppo da mettere in sequenza sul blog! Così ho cercato un metodo veloce per farvele vedere e non stancarvi. Si tratta di un esperimento e spero vi piaccia.

09 ottobre 2009

Weekend di riposo?

Ho deciso che il weekend lo passerò a Sitka anche perché sta piovendo e il meteo non è il massimo per volare. Volendo avrei anche potuto, ma alla fine non mi godo i posti se non mi fermo a dare un'occhiata in giro e questo è sicuramente un posto che merita. Qui in Alaska il mezzo di spostamento più usato è l'aereo, specie se anfibio, che permette di raggiungere luoghi altrimenti inaccessibili. Ora, a Sitka c'è uno scalo per idrovolanti e decido di andare a visitarlo. Delusione; carino lo è, ma speravo in un bel Beaver, una delle mie passioni, che in Italia è ben raro (a dire il vero non so neppure se esistano). No, nessun Beaver purtroppo, mi conviene andare al coperto perché la pioggia sta aumentando; ma... che è questo rumore? Questo strano 'sputacchio' lo conosco, l'ho sentito già in un simulatore di volo, vuoi vedere che alla fine... Ma dai, è lui, appena atterrato, ops ammarato, che sta venendo a parcheggiare.

Fantastico, è pure bello lercio come piace a me; intanto alle sue spalle una vedetta della guardia costiera si allontana (questo Tongass Fjord X è uno scenario da sballo, ci sono pure i gabbiani e il loro verso caratteristico). Corro lungo il pontile per poterlo fotografare mentre effettua la manovra: alti spruzzi di acqua salmastra si alzano su di me, ma chissenefr... Arrivato vicino al pontile noto che il pilota necessità di un po' d'aiuto; deve girarlo ancora un pochetto per poter 'parcheggiare'. Decido di avvicinarmi guardingo; alla fine prendo coraggio e scendo verso il Beaver e mi offro di aiutare il pilota: le onde alzate dalla motovedetta devono aver falsato un po' il suo avvicinamento. Con il mio aiuto il velivolo viene avvicinato, raddrizzato e assicurato al pontile; posso così fare conoscenza del pilota che subito mi stupisce con una domanda: "Lei è lo straniero arrivato con il Mooney?" "Certo!" rispondo io stupito, "Ma come fa a saperlo?" Dopo una risata mi fa: "Qui lo sanno tutti, posto piccolo e stranieri di passaggio con un aereo pieno di bandierine mica se ne vedono molti". Fa freddo e la pioggia non demorde, decidiamo di continuare la nostra chiaccherata al chiuso; naturalmente non gli sfugge la mia curiosità per il Beaver: "Bel velivolo vero?" "Senza dubbio" faccio io. "L'ho tirato fuori per passare un weekend di tutto riposo in giro a pescare per questi fiordi, vuole farmi compagnia?" Rimango senza parole, ma trovo la forza di dire: "Posso farle io una domanda?" "Spari pure" fa lui. "Ho come l'impressione di aver già visto il suo aereo, eppure non sono mai passato di qui, sono pazzo?" Lo straniero inizia a ridere a più non posso al punto da tossire: "Va mai al cinema?" "Raramente" faccio io. "Beh, se ha l'impressione di aver già visto il mio Beaver deve esserci già stato almeno una volta perché il mio velivolo è una star, ha partecipato alle riprese del film 'The edge' con Anthony Hopkins". Rimango un attimo a pensare poi..., ma certo, 'L'urlo dell'odio' in italiano, avevo iniziato a vederlo su una TV privata con mia moglie proprio perché c'era il Beaver, esattamente quel Beaver che ho visto oggi; poi l'avevo mollato perché mi sembrava un film senza senso. Ma torniamo a noi: allora, vado o non vado a fare questo weekend rilassante di pesca nei fiordi dell'Alaska?

06 ottobre 2009

Vigilius World Tour: tappa 49, Sitka!

Non lasciatevi ingannare dalla luna, in realtà il sole non è ancora tramontato del tutto anche se manca poco. Sono già al terzo post su questa tappa: troppi? Probabilmente sì, ma è evidente che mi è piaciuta; non è come la 'magia' delle Aleutine, ma anche qui c'è un fascino tutto particolare. Evidentemente ho un animo nordico!

La visione di questo paesaggio quasi fotorealistico mi fa immediatamente capire che sono entrato nella zona della foresta nazionale di Tongass: ebbene sì, lo confesso, non ho resistito ed ho acquistato per l'occasione lo scenario Tongass Fjords X, uno spettacolo!!!!!!!! E siamo al buio praticamente. Nel frattempo il sole è calato quasi del tutto. Mi avvicino sempre più alla mia meta quando il meteo peggiora: la visibilità non sembra per nulla buona, speriamo che a quote inferiori migliori. Mi getto in mezzo alle nuvole e... non migliora, anzi inizia pure a piovere violentemente. Trovare lo scalo di Sitka sarà un bel problema: non c'è l'ATC!!!!!! Ma che strano, mi sembrava uno scalo grosso; comunque grosso o non grosso alla fine lo avvisto, nella nebbia e nella pioggia, alla mia sinistra: sono solo flebili luci, ma bastano. Sitka è uno scalo a cui sono affezionato perché è stata la mia prima missione in FSX; appena comprato lo installai e provai subito l'atterraggio a Sitka: è la missione, una delle prime e più facili, in cui al tramonto si scende verso lo scalo e sotto passa la nave da crociera. Capì subito che FSX era quello che sognavo e disinstallai senza nessun rimpianto FS2004 che mi sembrò subito obsoleto (anche se c'era il mio amato Phantom Cloud9). Lo scenario è da lasciare a bocca aperta: è vivo! Purtroppo uno scatto fermo non riesce a rendere tutte le luci delle boe luminose nel mare e la città sullo sfondo. Ma anche le luci degli autovelicoli sulla costa contribuiscono ad un senso di 'esser-ci' che non ha eguali: questo è uno scenario da oscar! Nonostante la pioggia riesco ad avere un'allineamento decente e a raggiungere la pista 'silenziosa' vista la mancanza di qualsiasi comunicazione con l'ATC al suolo. Lo scalo pare proprio deserto, eppure non è piccolo: questo è un mistero di FSX. Comunque sia vado a parcheggiare sotto la pioggia battente che crea intorno al mio velivolo un vortice d'acqua. Sono in uno dei più bei posti del mondo resi splendidamente dallo scenario da me acquistato, che dite? Me ne vado subito o ...

05 ottobre 2009

Vigilius World Tour: tappa 49, sempre Alaska!

Inutile nasconderlo: questa Alaska mi piace proprio! Eravamo rimasti in questo paesaggio stranissimo fatto di neve, montagne e mare.Arrivo a Yakutat e non vedo l'ora di vedere cosa c'è giù in fondo all'orizzonte. Passata una formazione nuvolosa mi ritrovo all'inizio di un immenso nevaio o ghiacciaio; fatto sta che è tutto bianco, bianco di un bianco accecante.
Superato tutto questo candore mi ritrovo sulla costa e sul mare: non ci si annoia di certo qua. Di fronte a me dense nuvole mi aspettano e tra l'altro il tramonto si sta avvicinando.

Il luogo è meno disabitato di quanto pensi: sono talmente occupato a guardarmi intorno che perdo il nome di questo abitato. Ok, le coste sono disegnate malissimo, ma tutto il resto è come me lo aspetto: selvaggio, aspro, molte imbarcazioni e basi di idrovolanti. La mia speranza è sempre quella di beccare un Beaver in volo. Le nuvole aumentano, ma riesco a trovare una quota dove sono tra due strati e questo rende il panorama ancor più interessante. Ormai sono nei pressi del parco nazionale Glacier Bay e mi spiace trovare scarsa visibilità e il sole calante perché tutto qui intorno dev'essere spettacolare. Ma il meteo non lo decido io e quindi non mi dispero troppo e mi godo la vista resa pittoresca dai colori del tramonto. Raggiungo, sotto delle nuvole nerissime, l'abitato di Hoonah: sarà meglio che mi sbrighi prima che faccia troppo buio. Mi accorgo adesso che non ho ancora mostrato la cartine della tappa: eccola! Come potete vedere manca pochissimo al mio arrivo.

02 ottobre 2009

SIRX2009: sito in linea

Per il traguardo dei miei 500 post non c'è miglior regalo che dare questa notizia: il sito di SIRX2009 è in linea. Nulla da scaricare, ma intanto vi fate un'idea della vastità del progetto. Un grazie a Frank, il 're delle montagne', all'ingegner Girardi e a tutti i loro collaboratori tra cui mi piace ricordare Cucinotta, che conosco 'virtualmente' per i suoi lavori Cloud9 e FSDreamteam, e Alessandro Simonato, patron di ISD e mio ex-alunno al liceo. Dove tutto ciò? Qui: SIRX2009!

01 ottobre 2009

Vigilius World Tour: tappa 49, Alaska!

Inizia un mese nuovo e con il mio post numero 500 riprendo il viaggio. Vi ricordate che ero atterrato nel piccolissimo scalo di Goose Bay vicino ad Anchorage? Ebbene, sono passati alcuni giorni, ma programmare la nona tratta non è stato facile e neppure veloce; vi avverto: sarà lunghissima! Decisione difficile, ma necessaria; comunque sia in questi giorni di assoluto riposo in questo posto sperduto, ma assolutamente riposante e dove ci si sente in pace con il mondo intero, la pioggia leggera che mi aveva infastidito all'arrivo si è tramutata in neve. Neve leggera, ma pur sempre neve. A dire il vero non avevo preventivato nulla alla mia partenza, ma per un caso mi è capitato di sorvolare i paesi nelle loro stagioni più tipiche: l'Africa in estate ed adesso, ad esempio, l'Alaska in autunno (qui pare già inverno avanzato). Torniamo al viaggio: partenza dalla pista ghiaiosa di Goose Bay con i segni evidenti della nevicata dei giorni scorsi.

Effettuata la virata per mettermi in rotta e l'Alaska mi si presenta in tutta la sua immensità: che splendore! Imposto l'autopilota che mi mette subito in rotta e si affanna a portarmi alla quota di crociera di 10.000 piedi; io non smetto un attimo di girarmi a sinistra... ... e a destra. Scegliere il lato migliore è praticamente impossibile. Lo scenario è alquanto variegato, ma il mio preferito è passare vicino alle cime innevate. A tratti mi pare di stare sulle Alpi: laghi, vallate, montagne, neve. Ma basta girare lo sguardo per avere una presenza del tutto diversa e inaspettata: il mare. I nevai sono di un bianco accecante: devo mettere gli occhiali scuri perché gli occhi mi bruciano di fronte a tanto candore. Arrivo al primo waypoint, la città di Valdez, ed effettuo la virata.
Sto dirigendomi verso sud-est, ma proprio non si direbbe e così mi godo il panorama di questo gran bel paese.

Lo so, la tappa è ancora lunga, ma mi voglio godere il paesaggio e quindi procedo un po' lentamente.

28 settembre 2009

SIRX2009: quasi ci siamo!

Il mega progetto per avere l'Italiana photoreal con tutti gli scali, l'autogen ecc. è quasi al via; il sogno di tutti quelli che volano VFR si sta per avverare :-) Tenete d'occhio il sito di Frank, il 're' delle montagne, perché a breve arriveranno le notizie. Naturalmente arriveranno anche qui e magari anche qualche immagine, ma ancora alcune pedine devono andare al posto giusto. Comunque qualcosa si è mosso e finalmente FSX avrà la sua vera Italia"! Almeno io voglio essere ottimista.

25 settembre 2009

Vigilius World Tour: resoconto ottava tratta

Ed eccomi alla solita resa dei conti; pensavo ad una tratta noiosa di solo trasferimento ed invece è stata forse la più bella che ho percorso sinora. Eccola nel dettaglio:
  • Yuzhno-Sakhalinsk (UHSS) - Yelizovo (UHPP) [link 1]
  • Yelizovo (UHPP) - Eareckson (Pasy) [link 1]
  • Eareckson (PASY) - Atka (PAAK) [link 1]
  • Atka (PAAK) - Cold Bay (PACD) [link 1]
  • Cold Bay (PACD) - Goose Bay (Z40) [link 1]

Ed ecco l'immagine che rende tutto più chiaro.

Ora dove si va? Alla fine ho deciso che scenderò verso sud: rivedrò così zone a me care come la regione British Columbia in Canada, ma suppongo che nessuno sarà troppo rattristato per questo. Poi? Poi si vedrà.

23 settembre 2009

Vigilius World Tour: tappa 48, Goose Bay!

Ecco la mia tappa e, purtroppo, l'incanto si è rotto; sia chiaro, posti comunque fantastici, ma più normali, senza quel fascino fiabesco e misterioso che ho trovato nelle isole Aleutine.

Lascio Cold Bay con un meteo variabile non preoccupante. Appena lasciato l'aeroporto inzio una piccola tratta sul mare anche se la costa è sempre in vista. Arrivo alla svelta a Sand Point: nome curioso, ci sarà veramente la sabbia qui? Comunque è un posto grosso se fa ben 800 e passa abitanti. Inizia quindi un lunghissimo tratto in cui non devo far altro che tenere a sinistra la costa e, ogni tanto, finire sulla terra ferma; una spessa coltre di nubi rende il viaggio interessante. Ogni tanto alte cime, alcune sicuramente dei vulcani, bucano le nuvole e il paesaggio sembra più un dipinto che un'opera della natura.Le nuvole scompaiono e riappaiono, torna l'azzurro ed allora mi piace passare vicino alle montagne per ammirarle da vicino. Poi le nuvole tornano e, sbirciando negli spazi liberi, scopro che tutto sta lentamente cambiando e assumendo un aspetto meno selvaggio. Prendo così atto che mi sto avvicinando nuovamente a zone più accessibili all'uomo, comunque ricche di bellezza, ma senza quel fascino misterioso che oramai so essere alle mie spalle. La natura è sempre bella, ma le rocce e la neve hanno oramai lasciato lo spazio ad una timida vegetazione che colora le zone da me sorvolate. Dopo quasi mezzora raggiungo le montagne che sopra si vedono all'orizzonte; per fortuna quest'ultime mantengono la loro maestosa fierezza. Raggiungo l'abitato di Homer ed intorno a me il paesaggio mi ricorda molto i fiordi norvegesi da me incontrati nel mio oramai lontanissimo tour che mi portò a Capo Nord (erano i miei ultimi voli con FS2004 e il tour si trova qui sul mio blog). Improvvisamente il sole si avvicina al tramonto, ma capisco di essere ormai vicino alla civiltà anche solo per la grande nave da crociera che supero sotto di me.
Intanto inizia a piovere: nulla di grave, una pioggerellina fine che mi riporta in mezzo al mondo civilizzato: di fronte a me c'è Anchorage e riesco a scorgere le luci di ben 5 aeroporti diversi!!!! (ma quanti ne hanno?) Sono sincero: non ho voglia di rituffarmi nel caos di una grossa città, ho ancora in mente il silenzio e le grandi distese delle Aleutine... mi cercherò uno scalo piccolino, lontano da tutti e da tutto. Ma devo far presto, il sole sta calando. Quando apro la finestra dell'ATC per cercare uno scalo rimango stupefatto: ci sono ben due pagine piene di scali nei paraggi, quale scegliere? Alla fine ne trovo uno dal nome simpatico che mi ricorda un'omonima base canadese frequentata dai Tornado italiani: Goose Bay. Vada per Goose Bay, ma quella in Alaska. Lo scalo è piccolissimo e con la pista in ghiaia, ma nessun problema per il mio Mooney: è lo scalo perfetto per me. Mi fermerò un po' qua a pensare: continuare in zone fredde e desolate o cercare il sole al sud?

 

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