22 giugno 2009

Vigilius World Tour: tappa 31, Jakarta!

C'è poca fantasia nella mia tappa odierna, ma l'unica strada percorribile era farsi un giro per l'Indonesia sino alla sua capitale Jakarta. Considerando che domani inizio gli Esami di Stato con le varie riunioni preliminari e l'immensa mole di burocrazia da compilare (ma chi l'ha inventata la burocrazia? Una perdita di tempo immane e basta!), non ho idea di quando potrò ritagliarmi altri spazi per volare. Decollo senza nessun problema anche se sta arrivando un temporale: intorno a me tuoni e fulmini (fossi riuscito a riprenderne uno...) Lo so, di qui non si vede, il temporale era dall'altra parte, non l'ho fotografato, ero impegnato a scappare! Lo scalo di Singapore è bello pienotto e lo sorvolo; ok, non si potrebbe fare nella realtà, ma io sono qui per divertirmi.
No, stavolta non posso certo dire che fossi solo! Per aggirare il temporale, la rotta prevede che lo attraversi, piglio la curva larga e già che ci sono vado a dare un'occhiata alla città di Singapore per vedere come FSX la rende.
Direi senza infamia e senza lode. Intanto il meteo si è rasserenato completamente dalla mia parte e mi preparo così ad attraversare un braccio di mare cosparso di moltissimi isolotti: tutti un po' troppo squadrati, ma il mare è stupendo.
Non posso certo lamentarmi del mio Mooney che, nonostante abbia il motore 'truccato' da un tecnico italiano (ricordate lo scalo a Salerno?), continua a volare senza darmi problerma alcuno.
Raggiungo così l'isola di Sumatra e rimango assolutamente sconvolto dalla sua piattezza!
Vero che ci sono tantissimi fiumi, ma è di una noia mortale... Arrivo a Palembang e trovo sia lo scalo, sia la città: finalmete!
Dò una bella occhiata alla città senza sapere ancora che sarà l'ultimo centro abitato che vedrò in questa tappa.
Mentre procedo verso sud alla fine vedo spuntare, alla mia destra, una catena montuosa.
Tutto quel marroncino mi incuriosisce: ma non dovrebbe essere tutto verde? Poi realizzo una cosa: qui è appena iniziata l'estate quindi nell'altro emisfero dovrebbe essere iniziato l'inverno. Se la mia teoria è giusta allora con i colori ci siamo. Intanto il sole inizia a calare rendendo il cielo di un bel blu con sfumature viola. Purtroppo, però, sotto di me si addensa una coltre di nuvole che mi impedisce la visuale del suolo.
Arrivo così a Bandar Lampung: lo scalo lo intravedo, ma della città nessuna traccia.
Il sole scende ancora ed ad un certo punto illumina il mio cockpit di un rosso acceso che mi permette di fare un'immagine molto scenografica.
Arrivo così sull'isola di Giava, ma accorgesene è un attimo, giusto il tempo di intravedere la costa dal finestrino.
La visibilità ormai è proprio al limite, ma ormai sono vicino a Jakarta e quindi non ho dubbi che presto vedrò le luci della città. Invece niente; nonostante oltrepassi 8.000.000 di abitanti non riesco a vedere nulla; scorgo, per fortuna, l'aeroporto e tanto mi basta.
L'avvicinamento non presenta alcuna difficoltà e mi allineo alla pista 7L pronto ad atterrare.
Alla fine la solita sfilata davanti ai 'bestioni' per poi farmi parcheggiare nel luogo più sperduto e nascosto dello scalo: si vergognano del mio piccolo Mooney?

19 giugno 2009

Vigilius World Tour: tappa 30, Singapore!

Come potete notare tappa semplice e molto lineare che mi porterà ad attraversare tutta questa parte della Malesia (quella di Sandokan, ricordi delle mie letture giovanili). Procediamo con ordine: partenza dallo scalo di Phuket alquanto affollato.
Rimane ancora il mistero dello scalo di Bangkok completamente deserto, probabilmente ho preso un orario proprio sfigato: appena stacco le ruote da terra alla mia sinistra vedo una vera 'signora' dei cieli, un aereo grandissimo con una notevole storia alle spalle. Come avete visto dalla piantina la prima parte del viaggio si svolge sul mare con la costa sempre in vista alla mia sinistra; meteo accettabile.
Arrivo senza nessun problema al primo waypoint: lo scalo di Langkawi, un arcipelago di 99 isole. Un luogo che da alcune immagini della wikipedia sembra proprio un piccolo paradiso; su FSX carino, ma nulla più (purtroppo permangono le coste un po' troppo squadrate per i miei gusti). Passata l'isola mi ritrovo con il meteo mutato: niente di preoccupante, ma devo convivere con una leggera coltre di nuvole e foschia sotto di me. Ciò rende problematico fare un'immagine decente del secondo waypoint: lo scalo di Penang, altra isola. La foschia, uno dei talloni di Achille di FSX specie sui rilievi collinari, vista da questa angolazione appare molto credibile. Un po' meno quando la si guarda di lato anche se, nel mio caso, mi pare ancora accettabile; comunque veramente interessante questo paesaggio: sono quasi in riva al mare, ma vedo dei rilievi montuosi di non scarsa importanza. La Malesia comincia a piacermi, sarà anche il ricordo dei romanzi di Salgari; purtroppo però mi aspetta una delusione: la capitale Kuala Lumpur. Come vedete lo scalo c'è ed è pure immenso, anche bello frequentato: gli aerei parcheggiati sono veramente tanti. Ma è la città che proprio non ho trovato: possibile? Pensare che fa quasi 2.000.000 di abitanti! O si trova molto lontano dallo scalo - avevo comunque una visibilità eccellente da tutte le parti - oppure FSX ha toppato di brutto. Continuo mesto il mio viaggio aspettandomi un'altra delusione a Singapore e invece... qui la città c'è e la si scorge anche da lontano. Confesso la mia ignoranza, ma avevo sempre pensato che Singapore fosse uno stato, pure grande, e non una città... a dire il vero ho ragione in quanto è una città-stato, in parole povere un'isola all'estremità della penisola malese. Questo viaggio virtuale sta colmando anche le molte lacune geografiche che ho: per essere solo un 'gioco' non è male, no? A Singapore non devono avere problemi di soldi in quanto, dopo aver contattato la torre per l'atterraggio, mi ritrovo a dover cercare lo scalo e ne vedo ben tre!!!!!!!!!!! Incredibile vero? Comunque il mio sarà l'ultimo in fondo, quello internazionale, grandissimo anche questo. Mentre sto atterrando mi accorgo che sulla taxiway c'è un aereo che si sta dirigendo in testata pista: lo fotografo! Questa bravata della foto esterna mi scompone un po' nell'atterraggio e quindi arrivo un po' alto, ma la pista è talmente lunga che non ne vedo la fine e quindi non ho problemi. Mentre sto rullando al centro pista sento che l'aereo da me fotografato sta già chiedendo il permesso del takeoff e gli viene pure accordato!!!! Mi affretto quindi ad uscire di pista e mi godo il decollo del liner dall'interno del mio piccolissimo abitacolo.
Qui se non ti sbrighi ti passano sopra! Trovare il parcheggio è sconfortante: sembra di stare a Bergamo nell'ora di uscita delle scuole: c'è tantissima gente parcheggiata per ogni dove. Va beh, anche questa è fatta.

16 giugno 2009

Vigilius World Tour: tappa 29, Phuket!

Sarà la voglia di vacanze, non di caldo, resta il fatto che ho deciso di andare a sud a vedere questa zona resa tristemente nota dallo tsunami (mai sentito il nome di Phuket prima di allora). Ecco la tappa prevista.
Partenza da Bangkok, aeroporto immenso, ma deserto, manco un aereo: stranezze di FSX? Forse l'ora, era da poco passata l'alba, ma avevo fretta di andare a farmi un bagno.

Io Bangkok la pensavo una megalopoli e tanto piccola non dev'essere se fa oltre 6.000.000 di abitanti, ma FSX me la restituisce un po' 'magra'. Cercare di scrivere i nomi delle zone da me sorvolate è un esercizio pressoché impossibile, anche trovarli sulla cartina per tracciare la rotta è roba da crittografia; quel che importa è che il tempo è ottimo, solo qualche nuvola, ed il mare bellissimo. Ad un certo punto viro a destra per andare a raggiungere la costa occidentale di questa lingua di terra che non è poi molto larga. Dall'altra parte arrivo a Kawthaung e sono di nuovo in Birmania o, come si chiama oggi, Myanmar. Proseguo lungo la costa e il paesaggio è tutto così: mari e colline, molto vario e per nulla noioso. Arrivo abbastanza rapidamente a Phuket e lo scalo si trova in una posizione curiosa che mi costringe ad allontanarmi per effettuare la virata del circuito di discesa. Procedo con estrema prudenza e non so neppure io il perché sino a quando, leggendo la wikipedia, scopro il motivo: questo scalo è stato protagonista di un disastro aereo di un mezzo proveniente proprio da Bangkok! Fare gli scongiuri è per lo meno lecito. Comunque il tempo, a differenza del 2007 anno dell'incidente, è ottimo e quindi avvicinarsi non è per nulla difficile. Atterrato senza problemi scopro che almeno qui ci sono segni di vita aeronautica: sulla taxiway c'è un velivolo che sta andando in testata pista. Ora potrò andare a farmi un bel bagno.
Penso che d'ora in avanti la mia media sarà questa: 1 o 2 voli alla settimana. Non è molto, ma stanno per iniziare gli Esami di Stato e poi non posso stare sempre davanti al PC quindi alterno un po' i miei hobby: ieri 25 km. in bici, più che un hobby una triste necessità visto il mio peso, oggi volo, oggi altri 10 km. (ma faceva un caldo...), domani lavoro e se avanza tempo chitarra. Tanto non abbiamo fretta di arrivare, vero?

10 giugno 2009

Vigilius World Tour: resoconto quinta tratta

Ormai mi conoscete e sapete che dopo aver completato una certa sezione del mio 'world tour' faccio il riassuntino riepilogativo. Questa volta mi sono fatto praticamente tutta la zona dell'Himalaya e sono partito dall'estremo ovest dell'Oceano Indiano per arrivare all'estremo est dello stesso mare. Come al solito l'immagine risulta essere molto più esplicativa di 1000 parole.

Altre 2500 miglia nautiche sono alle mie spalle: a dire il vero non mi accorgo di macinare così tanto spazio, ma l'Italia da cui sono partito è veramente tanto, ma tanto lontano. Questa tratta ha occupato tutto il mese di maggio ed un pezzetto anche di giugno ed ha visto il suo momento culminante nell'arrivo a Lukla, aeroporto leggendario. Rivediamo le tappe:

  • Karachi (OPKC) - New Delhi (VI39) [link 1]
  • New Delhi (VI39) - Kathmandu (VNKT) [link 1, link 2]
  • Kathmandu (VNKT) - Lukla (VNL) [link 1, link 2]
  • Lukla (VNL) - Chittagong (VGEG) [link 1, link 2]
  • Chittagong (VGEG) - Namsang (VYNS) [link 1]
  • Namsang (VYNS) - Bangkok (VTBD) [link 1]

Questa volta l'amico Wilm ha poco da fare previsioni perché la rotta più interessante da seguire è solo una, vero? La reale preoccupazione, anche se comincio a pensarci fin troppo presto, è: "Come cavolo posso attraversare l'Oceano Pacifico?" Mi sa che questa parte me la devo studiare un po' di più, ma come dico sempre: chi vivrà vedrà!

04 giugno 2009

Vigilius World Tour: tappa 28, Bangkok!

Bella vero? Questa è un'altra tappa che, dalla cartina, non offriva spunti particolari, praticamente una linea retta sino a Bangkok e allora? E allora ho scelto un orario che mi avrebbe permesso un arrivo al tramonto in modo da avere delle belle immagini da proporre. A dire il vero neanche il decollo è venuto male; ma ecco la mappa.
Due tappe così vicine nel tempo? Già, mi si è aperto un po' di tempo libero questo pomeriggio e ne ho approfittato per fare un altro balzo in avanti; tra un po' iniziano gli scrutini, esami di Stato e altre menate varie quindi non ho idea di quanto potrò essere continuo nei miei voli quindi... quindi via!
A onor del vero tutte le immagini di questa tappa mi sono riuscite benino, merito del meteo particolarmente limpido, almeno credo. Pochi waypoints e in prossimità di scali in quanto non ho idea di cos'altro ci sia in questa zona del mondo. Qui sono a Mae Hong Son! (a dire il vero in Thailandia, dove sono già arrivato, praticamente tutti i luoghi iniziano con Mae. Boh!)
Come vedete lo scalo c'è e pure grosso con moltissime piazzole per elicotteri e pure un aereo parcheggiato, ma di un qualsivoglia paese neppure l'ombra. Proseguo poi per un'ora senza incontrare nessun centro abitato e sì e no due strade in croce.
Il cielo semilimpido è proprio bello e nonostante tutto non mi annoio e mi guardo in giro con curiosità, ma c'è ben poco da scoprire. Arrivo a Mae Sot e la situazione è praticamente uguale: scalo bello grosso, ma al massimo una ventina di case in giro sparse nella campagna.
Dopo un'oretta di volo arrivo, con stupore, in una regione con dei grandi laghi: non chiedetemi quali siano, questa parte del mondo mi è totalmente sconosciuta. Però sono proprio belli.
Il mio trucco è funzionato alla perfezione: il sole sta calando e FSX regala i suoi splendidi colori.
La vera curiosità è che se cambio inquadratura cambiano del tutto i colori ed al posto del sole vedo la luna: curioso, no?
Il sole sta ormai calando ed io sono in prossimità dell'arrivo, ma mi dilungo ancora con questo splendido tramonto.
Ed ecco Bangkok: devo dire che le grandi metropoli al tramonto hanno sempre il loro fascino con tutte quelle luci.
Sullo sfondo si vede pure l'aeroporto; l'avvicinamento avviene senza problemi ed eccomi in virata verso il finale. Inutile, devo essere un caso clinico; vi ricordate tutti i problemi che ho ad atterrare quando lo scalo si trova in altura? E non mi riferisco a Lukla, ma a scali ben più 'facili'; ebbene, guardate quando lo scalo si trova a livello del mare, a dire il vero ben 9 piedi.
Pressoché perfetto, vai a capire perché!

03 giugno 2009

Vigilius World Tour: tappa 27, Birmania!

Ed ecco la tappa odierna, tipica tappa di trasferimento che però mi costringerà a superare due catene montuose di tutto rispetto. Decollo tranquillo da Chittagong anche se mi è rimasto il vizietto di tirare su subito i carrelli, vizio che mi porto dietro dall'F-104 dove, se non eri veloce, li rovinavi a causa dell'elevata velocità.
In effetti stavolta ho esagerato un po', ma tant'è... Quasi immediatamente passo il confine e mi trovo in quella che io ho sempre chiamato Birmania e che ora si chiama Myanmar ('sta mania di cambiare i nomi!); il paesaggio è molto diverso da quello da me lasciato precedentemente: ora è aspro e quasi completamente disabitato, ma ricco di vegetazione, un po' di varietà non guasta (sono lontanissimi i tempi dei deserti africani). Superare la prima catena montuosa mi costringe a passare i 10.000 piedi, non poco, ma dopo l'Himalaya sembra tutto piccolo. Passate le montagne pare di essere in Europa, chissà se è veramente così? Comunque è l'altopiano di Shan a nord arido e a sud ricco di foreste tropicali: passo nella zona intermedia. Arrivo a Bagan (o Pagan) città situata sul fiume principale della Birmania: l'Irrawaddy. La città è sede di templi famosissimi, ma in FSX non ce n'è traccia; ormai ho capito che FSX è 'roba da ricchi' e quindi si trova solo ciò che interessa ai compratori di Flight Simulator e dubito che in Birmania ne abbiano vendute molte copie. Dai, non lamentiamoci: la città c'è, anche se sembra fatta di casette americane, è il fiume pure. Il fatto più incredibile non sta comunque in FSX, ma nella realtà; leggete un po' cosa sta scritto sulla wikipedia di questo bellissimo posto: "l'UNESCO ha tentato senza successo di nominare Bagan come luogo di eredità del mondo. La giunta militare (SPDC), attualmente al potere in Birmania, ha ristrutturato le opere d'arte antiche, templi e costruzioni, non tenendo conto degli stili architettonici originali, usando materiali moderni incompatibili esteticamente ai materiali edilizi originali. Inoltre, la giunta sta progettando costruire un campo di golf, su una antica strada principale pavimentata, che sarà completato entro il 2007". Ma sono matti?
Ma continuiamo il viaggio: arrivo a Shante e proseguo. Davanti a me un'altra zona dell'altopiano con un'altra catena montuosa sullo sfondo. Guardando la cartina scopro che in Birmania c'è la città di Mandalay che ho trovato in titoli di molte canzoni da Frank Sinatra a Robbie Williams. Ma pure una di Ritchie Blackmore, mitico chitarrista dei Deep Purple, che ora fa musica medioevale e rinascimentale che ha scritto una Way to Mandalay che contiene ancora della buona chitarra elettrica (la bionda nel video è sua moglie che avrà 20 anni meno di lui: hai visto il 'vecchietto'?) Che avrà di così speciale quella città?
Passare la seconda catena montuosa è meno difficile perché è un po' più bassa. Passate le montagne mi aspetta una sorpresa: guardate in alto a destra, visti? Rimango sempre allibito quando FSX mi fa queste sorprese: dei grossi volatili vengono verso di me e poi se ne vanno. Chissà con quale logica saltano fuori: mistero. Arrivo alla fine a Namsang un posto talmente piccolo che non ne trovo quasi traccia neppure sul web, eppure c'è un aeroporto!

 

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