21 aprile 2009

Vigilius World Tour: tappa 21, Dubai City!

Eccomi pronto alla partenza dallo scalo di Dubai City: anche al mattino c'è una spianata di aerei assolutamente incredibile. Finalmente la giornata è limpida ed ho previsto una tappa abbastanza breve in modo da poter sorvolare la città e potermi godere le sue meraviglie architettoniche moderne. Pronti al decollo? Via!

Quello che vedete, per ora, è lo scenario di default di FSX - non lo scalo che è un addon free - e devo dire che già lo spettacolo è notevole; si intuisce chiaramente che Dubai City è una città alquanto particolare.

Sullo sfondo già si vede la costruzione particolare 'a vela', l'unica che so essere di Dubai e che nella realtà si chiama Burj Al Arab; la raggiungo velocemente.

Tutto sommato è rappresentata bene e ricordo che è FSX di default (con Accelleration Pack); decido quindi di attivare lo scenario free Dubai X e subito mi si presenta un mondo quasi totalmente diverso e ben più ricco.

La 'vela' è sempre lì, sotto a destra, ma di fronte a me ci sono i famosi isolotti a forma di palma che in FSX di default sono assenti. Lo scenario fotorealistico mi permette di godere della follia di questo posto: follia, a mio modo di vedere, assolutamente inutile e senza senso.

Dopo aver girovagato un po' in lungo e in largo decido di averne abbastanza di tanto sfarzo e opulenza immotivata ed inverto la rotta, cosa non facile perché lo scenario sarà anche particolareggiato, ma il frame è crollato su valori tipo 4 o 5, assolutamente inaccettabili per divertirsi. Ok, avevo i valori dello scenario al massimo, ma anche dimezzandoli non cambia nulla.

Inserisco quindi il pilota automatico e tento di guardarmi in giro per cogliere altre stranezze.

Mi rifaccio tutta la città in senso contrario e mi metto in rotta per la prossima tappa; nel frattempo sorvolo il porto.

Mi sfugge totalmente il senso di avere una città così che, almeno su di me, non esercita alcun fascino. Mi spiegate voi che senso ha avere attrattive come queste in un posto dove ci sono 35°?

Non sono né un ecologista, né un verde, ma qui secondo me si esagera; ed io che pensavo di aver visto il massimo in Tunisia, Hammamet per la precisione, quando all'ultimo piano di un centro commerciale trovai, in pieno agosto, una pista di pattinaggio sul ghiaccio perfettamente funzionante e frequentatissima. Boh! Decido di lasciare Dubai City, con tutte le sue contraddizioni, alle mie spalle.

Anzi, già che ci sono torno allo scenario 'normale' di FSX che sarà meno interessante e preciso, ma di certo è fluido e di gran lunga più divertente.

20 aprile 2009

Vigilius World Tour: tappa 20, Dubai!

Altra ora di deserto, in totale saranno 4 le ore passate sulla sabbia, ed alla fine... brutta sorpresa: il meteo reale mi dà coperto proprio su Dubai, che sfiga!

Riesco solo ad intravedere le avveneristiche costruzioni, ma anche se mi abbasso molto di quota non c'è nulla da fare, la visibilità rimane pessima: tra nuvole ed umido non so cosa sia peggio.

La temperatura è di 35° e già quella mi irrita, come se non bastasse lo scenario free che ho aggiunto mi fa scattare orribilmente FSX; lo disabilito dagli scenari e tutto torna fluido anche se i grattacieli diminuiscono di numero. Decido quindi di atterrare, l'addon dello scalo però lo tengo attivato in quanto non mi dà problemi di sorta; la pista è subito lì alla mia destra.

L'atterraggio è alquanto tranquillo e mi permette di apprezzare la bontà della realizzazione dello scenario free.

Lo scalo di Dubai è a dir poco immenso; appena tocco terra contatto il controllore al suolo e mi dà le indicazioni per il parcheggio: una sfilza di raccordi, 6 o 7 come minimo, che non provo nemmeno a ricordare. Esiste il rullaggio facilitato? Ok, lo uso; scopro così che devo praticamente fare una specie di passerella per tutto l'aeroporto passando a fianco di certi bestioni dell'aria che mi sento tanto piccolo, piccolo.

Da qualsiasi parte io guardi vedo solo liners giganteschi: ma sono tutti qua?

Alla fine mi fanno parcheggiare nell'angolo più remoto dell'aeroporto manco si vergognassero di me; mi sento come uno che è andato con una 126 (per chi se lo ricorda) a parcheggiare a Montecarlo.

Delusi per non aver visto Dubai? Anch'io, ma il meteo era così; vorrà dire che la prossima tappa la farò un po' più breve e sorvolerò un po' la città, naturalmente aspettando una bella giornata.

19 aprile 2009

Vigilius World Tour: tappa 20, penisola araba

Decollo da Socotra per un'altra tappa di trasferimento che si preannuncia lunghissima ed anche abbastanza noiosa; proprio per questo ho scelto di allungare un po' la strada ed arrivare sino a Dubai per vedere come FSX se la cava in una città tanto avveniristica.La prima ora e mezzo di volo la passo sul mare e quindi non c'è nulla da vedere; a dispetto dei cieli sgombri qui l'umidità dev'essere altissima e, causa foschia, avvisto la costa della penisola araba solo un dozzina di minuti prima di raggiungerla realmente.

Prima grossa sorpresa: mi aspettavo tutto deserto ed invece la mia prima visione dell'Oman è verdissima!

Come potete notare dal riflesso accecante del sole sulla carlinga del mio Mooney, il sole è un vero e proprio 'ferro da stiro'! Raggiungo Salalah, zona pure monsonica, dove ci sono ben 32° e oltre il 55% di umidità. Non tutto è negativo però: sorvolo lo scalo che scopro essere grandissimo e, visto che ho consumato già metà serbatoio, scendo a rifornirmi, meglio essere prudenti. Ridecollo e nemmeno cinque minuti di volo e il paesaggio cambia drasticamente: ora sono proprio in pieno deserto. Prima sembra essere soprattutto roccioso, come sopra, poi diventa più sabbioso, come vedete sotto. Costeggio per circa due ore il confine tra Oman e Arabia Saudita e tutto quello che vedo è questo. Ok, per oggi basta sabbia, spero che l'arrivo a Dubai sia più interessante.

18 aprile 2009

Notizie sparse

Ho già programmato la prossima tappa che mi porterà a Dubai; lo so, vado ancora un po' troppo a Nord, ma almeno spero di vedere qualcosa di diverso dal deserto. Infatti è uscito da poco su AVSIM uno scenario free della città ed ho trovato quello anche dello scalo: sono curioso di vedere come sarà il tutto in FSX. Però oggi mi preme segnalarvi un po' di cose successe proprio da pochissimo:

  • FSDreamTeam, mantenendo il più stretto riserbo (e non dicendo nulla neppure ai suoi ormai-ex-beta-testers), ha pubblicato KLAS, l'aeroporto di Las Vegas; conoscendo i loro precedenti prodotti avrà una qualità altissima, a dir poco pazzesca.

  • L'amico Dino Cattaneo in 3 giorni ha pubblicato due versioni diverse, è un perfezionista, del suo favoloso Goshawk di cui vedete qui in giro le immagini; lo trovate qui, l'ultima versione è la 1.51.

  • Dopo quasi un anno di silenzio l'amico e 'guru' Mandelli ha ridato vita e voce al suo blog, ma soprattutto ha ripreso a volare con una certa continuità e passione: correte quindi a visitare il suo blog - Aliditalia - che rimane uno dei migliori e dei più 'antichi' (onore che spetta solo ai non più giovani come il sottoscritto).

  • Da ultimo vorrei segnalare che l'amico Sep75 - Giuseppe - insieme all'uomo dal nick impossibile - i8aaq - ha (hanno) dato vita ad un nuovo forum dedicato a coloro i quali hanno la 'passione per il volo'. Non sarà mai vasto come quello di VV (mai dire mai però), e neppure vuole competere con quest'ultimo, ma probabilmente le piccole dimensioni favoriranno un approccio più familiare e rilassato tra i partecipanti. Io mi sono iscritto e per ora ci ho ritrovato un gruppo di fedeli compagni di appassionati di volo; se fossi in voi ci farei un giretto e magari scoprite che è quello che fa per voi.

Ciao a tutti!


17 aprile 2009

Vigilius World Tour: tappa 19, Socotra!

Prima di tutto un grossissimo rimgraziamento a tutti quelli che hanno la pazienza di seguirmi e si sono pure iscritti al blog come 'amici'; sono giò 8, wow! Seconda considerazione è che è stata dura riprendere il tour in quanto dopo le mini-vacanze e, soprattutto, il terremoto in Abruzzo, mi sembrava che volare 'virtualmente' fosse una scemata e basta. Probabilmente era anche la consapevolezza che la tappa odierna non avrebbe avuto proprio nulla di interessante e quindi non ero per nulla invogliato a ripartire. Se non ci credete date un'occhiata alla rotta: noia e basta!

Mi spiace per la Somalia, ma non c'è molto da vedere oppure non sono nello spirito giusto per apprezzarla. D'altra parte l'autonomia del Mooney mi costringe a non seguire la 'rotta che vorrei', ma solo quella che 'posso'. Decollo da Mogadiscio e mi appresto ad un volo molto, ma molto lungo. La strategia di volo è quella di seguire le rotte più dritte possibili, per riparmiare tempo, e fare rifornimento appena possibile: un 'pieno' non basterebbe, la Somalia è lunghissima. Arrivato ad Obbia, dopo oltre un'ora e mezzo di volo, capisco subito che in questa striscia di terra rifornirsi è impossibile, quindi devo proseguire. Proseguo per un'altra oretta ed arrivo a Eil dove atterro: la pompa non c'è, ma ci sono dei bidoni dai quali, con l'aiuto degli autoctoni, riesco a pompare fuori qualcosa che sembra essere utile al mio scopo: sperem! Quindi riparto con qualche preoccupazione in più. Il paesaggio è monotono, ma il mare è comunque molto bello; altra ora di volo ed arrivo ad Hundiyo, nella regione dello Puntland, che è un luogo molto caratteristico dal punto di vista naturalistico. Supero la punta e mi butto in mare aperto; per quanto abbia tentato di evitare questa evenienza mi è impossibile non affrontare un'altra ora di volo sull'acqua. Il carburante dovrebbe bastare, ma sulla sua qualità ho dei seri dubbi. Alla fine avvisto degli isolotti e sullo sfondo la mia meta: l'isola di Socotra, patrimonio dell'UNESCO in quanto un piccolo pezzo di paradiso perduto. Sorvolare l'isola vuol dire ammirare un paesaggio alquanto strano che sembra alternare di tutto: da zone brulle al verde, al deserto. Alla fine avvistiamo l'aeroporto di Mori situato vicino ad una baia alquanto bella; devo dire che le immagini mi sono riuscite abbastanza bene nonostante il paesaggio non aiutasse più di tanto. Alla fine poggio le ruote su uno scalo alquanto disabitato; pensare che è il più grosso dell'isola! Alla fine di questo volo, che altro non è stato che una tappa di trasferimento, ho notato come il fermarmi anche solo una quindicina di giorni mi abbia arruginito non poco in tutta una serie di automatismi (notato che ho avuto quasi sempre le luci di navigazioni spente? Dimenticanza: che vergogna!); insomma anche quest'hobby necessita di tempo, ne ho sempre meno, e dedizione quasi assoluta!

12 aprile 2009

Buona Pasqua!

Tra la tragedia in Abruzzo e un paio di giorni di vacanza con la consorte, i primi fuori dalle ferie estive da 6 anni, il mio tour si è un attimo fermato, ma riprenderò appeno posso. Approfitto per fare tantissimi auguri di una Santa Pasqua a tutti da passare con i propri cari.
Se qualcuno fosse curioso di sapere dove sia andato a passare questi due giorni sappia che sono andato a visitare il luogo più bello del mondo: l'ITALIA! C'è solo l'imbarazzo della scelta; io ho viaggiato molto in lungo e in largo per l'Italia, ma mia moglie no, non è stata così fortunata. Dal momento che ritenevo che fosse uno scandalo che avesse visto le Piramidi - viaggio di nozze - e non certe città italiane (ripeto, non per colpa sua), l'ho accompagnata a vedere due città toscane, giusto per iniziare e scaldarsi un po'. Quali? Eccole!

Questa qui sopra è Lucca, un gioiellino tra mure medioevali perfettamente conservate, un po' come Bergamo (ok, qui non sono medioevali le mura, ma di poco posteriori), ma in piano. E poi? Questa qui sotto non ha bisogno di presentazioni, vi basti sapere che per me è già la terza volta, ma ogni volta che passo l'arco di entrata delle mura cittadine, dalla parte dell'ospedale, rimango sempre senza fiato! Non sarà la sindrome di Stendhal, ma poco ci manca. Questo è spettacolo puro! Mi figuro quando andremo a Roma, caput mundi!

06 aprile 2009

Terribile terremoto in Abruzzo

Oggi voglia di divertirsi o volare veramente poca, direi nulla; potrei dirvi che ho sentito passare un jet militare su Bergamo ed il fatto è assolutamente insolito e chissà che non abbia in qualche modo a vedere con quello che è successo a L'Aquila in Abruzzo. L'Italia è un paese ad alto rischio sismico ed ogni tanto la Natura ce lo ricorda nel modo peggiore per noi, ma assolutamente 'naturale' per Lei. Condoglianze ai parenti delle vittime ed un grossissimo 'in bocca al lupo' alla Protezione Civile e a tutti i soccorritori impegnati. A chi sostiene che si poteva prevedere va la mia compassione: lo sanno anche i sassi che non si può. 

03 aprile 2009

Vigilius World Tour: resoconto terza tratta

Come sapete ogni tanto mi piace fare il punto della situazione e, come ha già capito l'amico Wilm, è ora di lasciare l'Africa che ho percorso per buona parte della sua lunghezza. Oramai mi spingerò verso la penisola arabica, magari con dei tapponi, per poi dirigermi verso est e percorrere una piccola parte dell'Asia. Ecco a voi il solito riassunto di quello che ho fatto in questa terza tratta del World Tour:
  • Kasulu (HTKU) - Kamuzu (FWKI) [link1]
  • Kamuzu (FWKI) - Victoria Falls (FVFA) [link1, link2]
  • Victoria Falls (FVFA) - Swartkop (FASK) [link1]
  • Swartkop (FASK) - Beria (FQBR) [link1]
  • Beria (FQBR) - Mahajanga (FMNM) [link1]
  • Mahajanga (FMNM) - Zanzibar (HTZA) [link1]
  • Zanzibar (HTZA) - Malindi (HKML) [link1, link2]
  • Malindi (HKML) - Mogadiscio (HCMM) [link1]
Quello che mi ha stupito, mentre preparavo la mappa di questa tratta, è l'enorme quantità di miglia da me percorse: non l'avrei mai detto!

02 aprile 2009

Vigilius World Tour: tappa 18, Mogadiscio!

Tappa abbastanza noiosa in quanto non c'è proprio nulla da vedere oltre al mare; lascierò il Kenya per giungere alla capitale della Somalia. Appena lascio Malindi mi dirigo verso il mare per seguire la costa. Dal momento che paesi grossi o interessanti non ce ne sono decido di navigare sul mare (e che mare!) avendo la costa sempre sulla mia sinistra come punto di riferimento.
Luk@ ci dirà poi se è simile o no al mare nel quale ha nuotato lui, di certo qui FSX con FEX fa faville, almeno secondo me. Per vincere la noia ogni tanto mi porto all'interno in modo da avere la costa e il mare sulla destra, giusto per cambiare prospettiva.
Lasciato il Kenya entro in Somalia; all'inizio non sembra cambiare nulla, poi si torna verso un paesaggio simildesertico con il sole che batte sul tettuccio del Mooney in un caldo allucinante. La Somalia, incredibile a dirsi, fu persino una colonia italiana, uno dei motivi per cui a dirimere gravi questioni del luogo alle volte chiamano propio noi; in fondo non siamo stati dei grandi colonizzatori se ci richiamano, sicuramente meglio noi di inglesi e/o francesi. Comunque la Somalia è purtroppo ancora oggi protagonista, in negativo, di una tragedia umanitaria di proporzioni quasi bibliche di cui non si intravede la fine. Intanto il sole tramonta alla svelta, stavolta ho calcolato male i tempi e, in un buio che non mi fa distinguere il mare dal cielo, scorgo in lontananza le luci di Mogadiscio. Più mi avvicino e più le luci della città aumentano: sembra non finire mai Mogadiscio, d'altra parte 2.500.000 di abitanti non sono pochi.
Faccio uno dei miei peggiori atterraggi, ma cercate di capirmi: chi cavolo avrà mai costruito un grattacielo così vicono allo scalo e a fianco del sentiero di discesa? Speriamo almeno di trovare da dormire un po' al fresco; saranno anche solo 28°, ma l'80% di umidità è micidiale!!!!!!

01 aprile 2009

Vigilius World Tour: tappa 17, Malindi!

Continua il mio 'girotondo' del Kilimanjaro che, a parte la mancanza della cima innevata, devo dire è rappresentato - grazie alle mesh di FSGlobal - in modo più che dignitoso e persino somigliante. Completato il giro mi ritrovo ben presto in un nuovo stato africano, il Kenya, che si presenta proprio come un'immensa savana.Ben presto però torno a rivedere l'oceano indiano ed è veramente un bel vedere. Chissà se l'amico Luk@, che c'è stato veramente, avrà visto qualcosa di simile dall'aeroplano: un mare dai colori intensi e il verde della costa.A tratti mi ricorda la nostra costa tirrenica; comunque sia arrivo a Malindi e mi allineo per l'atterraggio allo scalo. Il posto sembra realmente magnifico, ma me lo godrò poco perché devo ritornare verso nord sino a trovare il modo di continuare la mia avanzata verso est con tratte che siano percorribili dall'autonomia del mio Mooney.

 

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