11 marzo 2010

Vigilius World Tour: tappa 71, Uppsala!

Forse me la sto prendendo un po' troppo comoda, ma l'idea di volare sopra l'Europa mi galvanizza alquanto e quindi ho deciso di rientrare a casa lentamente per godermi il tragitto. Quale? Eccolo!Per chi ancora se lo ricorda il mio primissimo tour fu quello da Bolzano a Capo Nord in FS2004; visto che l'Europa l'avevo già attraversata in 'lungo', ho deciso stavolta di farlo in 'largo'. Come? Di preciso ancora non lo so, intanto me ne vado in Svezia. Decollo da Bergen in Norvegia e mi dirigo ad est.
Noto con curiosità, non ci avevo mai fatto caso prima, che gli ultimi tre stati attraversati hanno praticamente le bandiere uguali, cambiano solo i colori: sono le ultime 3 bandierine a sinistra sulla fiancata del mio Mooney. Che fantasia! (tra l'altro ho il sospetto che anche la prossima sarà più o meno così). Mentre faccio quota mi immergo in un cielo nuvoloso che lascia trasparire un po' i raggi del sole. Raggiunta la quota di crociera scopro che le nuvole sono ormai alle mie spalle e posso così contemplare alcuni dei fiordi norvegesi tanto famosi. Raggiunte le montagne si ripresenta la neve, ma anche qua l'idrografia del luogo assume una forma che ricorda comunque i fiordi. Anche grazie agli addons, che oramai non mancano, FSX non delude e guardare fuori dalla cabina del mio Mooney è tutto sommato realistico. Raggiungo l'aeroporto di Oslo, ma la città non riesco a scorgerla: evidentemente sono troppo lontano, in realtà sta a 32 km. dalla capitale. Anche se la tappa odierna non è lunghissima, non ho voglia di fare deviazioni per andare a cercarla, preferisco seguire il tragitto: avrò sbagliato? Di certo di qua non passerò più a breve termine... ma! Fatto sta che in breve raggiungo la Svezia che mi si presenta di un bellissimo colore verde: le texture di GEX Nhanced Europe fanno un gran lavoro.
Raggiungo quindi la città di Karlstad situata alla foce del fiume Klarälven, il più lungo della Svezia, che sfocia nel lago Vänern, il più esteso del paese scandinavo.

Neanche 20 minuti di volo e raggiungo un'altra importante cittadina, Örebro, veramente molto vasta e densamente popolata.

Si capisce che l'Europa è un paese densamente popolato in quanto ora i paesi e le città si susseguono quasi senza interruzione; arrivo ben presto ad un centro industriale abbastanza importante, Västerås, che è anche sede di un importante porto sul lago Mälaren.

Sono ormai quasi giunto alla meta di questa mia tappa e mi godo la campagna mentre mi avvicino alla città di Uppsala.

L'atterraggio è tranquillissimo e non mi crea alcun problema; ho preferito questo scalo un po' decentrato, Uppsala è comunque la quarta città della Svezia con una bellissima cattedrale, per evitare il caos di Stoccolma.

E adesso? Viviamo alla giornata, ci penserò!

06 marzo 2010

Vigilius World Tour: resoconto decima tratta

Eccomi, dopo più di un anno in giro per il mondo, finalmente tornato in Europa. Non è stato facile attraversare l'Atlantico, ma neanche impossibile; più che altro ho dovuto sorvolare mari e ghiacci in quantità, ma alla fine ho rimesso le 'ruote' sul continente europeo. Ecco come al solito il mio riassuntino:
St. Anthony (CYAY) - Iqaluit (CYFB) [link1]
Ilaquit (CYFB) - Nuuk (BGGH) [link1]
Nuuk (BGGH) - Isafjordur (BIIS) [link1]
Isafjordur (BIIS) - Vagar (EKVG) [link1]
Vagar (EKVG) - Bergen (ENBR) [link1]
Ma un'immagine vale più di molte parole e quindi eccola!

Ora ho a disposizione ben 10 tappe per tornare in Italia ed onestamente non so di preciso cosa farò: accetto consigli anche se poi farò di testa mia ;-)
Come se non bastasse comunico con estremo piacere che l'amico Frank, quello degli scenari alpini e collaboratore del progetto SIRX2009 (che oramai credo muterà nome in SIRX2010), ha iniziato un'altra fruttuosa collaborazione con due altri amici appassionati di volo simulato, Daniele e Dario, per dare forma a scenari fotorealistici di indubbio valore. Si inizierà da qualcosa di piccolino, ironicamente parlando: l'EVEREST!!!!! Correte a guardare il loro nuovo sito.

04 marzo 2010

Vigilius World Tour: tappa 70, Bergen!

Ecco finalmente svelato il segreto - sai che segreto! - del mio approdo in Europa: la scelta è caduta sulla Norvegia! L'altra possibilità, come intuito da Wilm, era l'Inghilterra, ma ho preferito andare verso la penisola scandinava. Certo, come mi è stato fatto notare, tecnicamente ero già in Europa sin dalla Groenlandia, ma vuoi mettere essere proprio sul 'continente'? Avete mai fatto caso che noi europei chiamiamo continente l'Europa quanto in effetti non lo è? Questa questione dei continenti e di quanti essi siano è ancora dibattuta: date un'occhiata qua. Comunque più per ragioni culturali che altro mi sento di poter dire che con il mio arrivo in Europa sono tornato nel 'mio' continente. Persino il termine Europa, con l'origine stessa del nome, è un fatto culturale e la sua estensione ha subito innumerevoli cambiamenti nel corso della storia e sempre per motivi più culturali che geografici (si capisce che sto tornando a casa?) Decollo in fretta da Vágar sulle Isole Fær Øer per dirigermi verso... posso chiamarla casa? Uno sguardo alle stupende scogliere, ma la fretta di attraversare quest'ultimo tratto di mare è tanta. Mentre sorvolo le isole guardo in basso ed ho la conferma che oramai le textures di GEX Europe Nhanced sono in azione: di certo questo non è FSX di default! Un'oretta di mare e sono in Inghilterra, precisamente sulle isole Shetland nei pressi di Lerwick. Non era necessario passare sopra queste isole, avrei potuto seguire una rotta perfettamente rettilinea di tutto mare, ma per non annoiarmi ho preferito passare sopra un po' di terraferma (poi non si sa mai con il carburante...) Lasciate le isole britanniche mi aspetta un'altra ora di viaggio e ... finalmente ... nella foschia avvisto la meta del mio viaggio iniziato più di un anno fa: le coste europee, nella fattispecie quelle della Norvegia. Lo so la foto è orrida e FSX è solo un gioco, ma un anno è lungo e alcune volte mi è passato per la mente che non ce l'avrei mai fatta, che la pazienza e la costanza mi sarebbero venute meno... ed invece: ecco qua la terra norvegese scorrere sotto le ali del mio Mooney. Lo so che è stupido, ma vi garantisco che un po' di emozione c'è ed è talmente tanta la gioia che FSX mi pare diventato più bello qui nella 'mia', nella 'nostra' Europa. Continuo a guardarmi in giro incredulo ed anche se non sono mai stato in questi luoghi il paesaggio mi appare familiare. Rallento e mi godo il panorama quasi non volessi atterrare: intorno a me l'abitato di Bergen. Decido quindi di contattare la torre ed atterrare allo scalo di Flesland: dal ricco scambio di comunicazioni capisco che lo scalo è affollato (sto usando l'addon di Cloud9; purtroppo Cloud9 non esiste più e tutti i prodotti ed il loro supporto sono passati nelle mani di FSdreamTeam e si trovano qui). Dev'essere nevicato poco tempo fa e la neve si trova ancora accumulata nello scalo mentre nei paraggi il verde ha già avuto la meglio. Conosco abbastanza bene lo scalo perché ai tempi ero uno dei beta-tester di Cloud9: bei tempi... Mentre mi avvicino alla pista capisco tutto quel chiaccherare dell'ATC: ci sono ben due aerei in procinto di decollare che aspettano il mio atterraggio. Atterro alla svelta e mi 'tolgo dai piedi', riesco così ad assistere al decollo di uno dei due aerei che attendevano che io liberassi la pista. Vado a parcheggiare e mi esibisco in un gesto un po' teatrale: bacio l'asfalto (manco fossi il Papa!!!!) Ok, sicuramente è un'esagerazione, ma l'idea di essere in Europa e di avere ancora 10 tappe a disposizione mi esalta non poco.

25 febbraio 2010

Vigilius World Tour: tappa 69, Vagar!

Rotta praticamente obbligata dalle capacità di autonomia del mio Mooney.Mi allineo in pista a Ísafjörður e... la vista non è molto rassicurante: guardate un po' cosa ho di fronte!

Appena stacco le ruote da terra inizio una virata a sinistra che mi porta a sorvolare il porto della città e ad osservare la nave da crociera ancora ormeggiata. Ricordo che l'Islanda non è coperta da UTX Europe e quindi sono andato a cercarmi landclass e scalo al mio sito di riferimento: FSX freeware scenery list. Giornata meravigliosa che mette in risalto lo splendido paesaggio invernale islandese. Viaggio un po' verso sud-est e raggiungo la capitale di questa nazione: Reykjavík (come numero di abitanti equivalente alla mia città: BG). Passata la capitale attraverso il 'ventre' dell'Islanda sorvolando una tundra bellissima (probabilmente qui sono già in azioni le textures di GEX Europe). Mi riavvicino alla costa ed incontro delle nuvole abbastanza fitte: decido di volarci sopra e l'effetto è interessantissimo in quanto vedo le cime delle montagne ergersi sopra un 'mare' di nuvole. Viro perso est e mi attende oltre un'ora di mare aperto; ma il mare non lo vedo in quanto è costantemente sotto le nubi. Infine giungo a scorgere in lontananza le Isole Fær Øer metà di questa mia tappa. La situazione non è tanto allegra perché non ho idea di cosa ci sia là sotto. Decido di perdere quota con un certo anticipo per riuscire a capire come sia la situazione sotto la coltre di nubi. Situazione pessima: pioggia e visibilità scarsissima; tornare indietro non si può e allora? Allora va che sono fortunato perché appena entro nel fiordo che conduce all'aeroporto le nuvole scompaiono, meglio: rimangono alle mie spalle quasi come se le formazioni rocciose ai miei fianchi abbiano protetto questo spazio di mare. A questo punto tutto diventa persino piacevole: il fiordo dell'isola di Vágar è come una grande freccia che punta verso l'unico aeroporto di queste isole, vengo praticamente guidato dalla natura all'atterraggio. Oramai è fatta: sia che vada a sud, sia che vada ad est la prossima tappa mi vedrà finalmente sul territorio Europeo. Insomma: vicino a casa!

19 febbraio 2010

Vigilius World Tour: tappa 68, Isafjordur!

L'amico Wilm oramai mi conosce così bene che ha praticamente già descritto la mia tappa (ed anche le prossime) in un commento al mio post precedente e l'incredibile è che io l'avevo già pianificata in modo uguale ai suoi consigli. A me quindi non rimane che mostrarvi la mappa e volarla.

Beh, non c'è molto da dire: due grandi salti, uno in Groenlandia e l'altro sull'Atlantico per raggiungere l'Islanda. Decollo da Nuuk senza problemi e mi appresto a sorvolare una lunga zona ghiacciata. Tecnicamente sono già in Europa visto che la Groenlandia è della Danimarca, ma in onore della forte autonomia del luogo ho deciso di mettere la bandiera proprio della Groenlandia sul mio Mooney anche perché l'ho trovata carina nella sua geometricità. Wilm me l'aveva detto che sarebbe stato noioso... secondo voi? Quasi due ore ad ammirare tutto questo ghiaccio annoierebbe chiunque, ma non c'è alternativa. Nessuna traccia dell'uomo o di sue attività. Poi finalmente riavvisto il mare e mi preparo alla sosta per il rifornimento. Lo scalo da me scelto è poi l'unico disponibile qui ed anche il più vicino alla terra successiva: Kulusuk, paese di ben 400 abitanti! Mi sono talmente riempito di carburante che il decollo è praticamente 'rasoterra' a causa del peso a bordo. Ed eccomi a sorbirmi quasi altre due ore di mare aperto; per fortuna il tempo è buono e devo preoccuparmi di poco. A queste latitudini la luce disponibile è giusto quella dei miei voli ed infatti arrivo ad avvistare le coste dell'Islanda appena prima del tramonto. Dal momento che UTX EUROPE non copre l'isola sono andato alla ricerca di qualche addons ed ho trovato sia il file delle landclass dell'isola, sia il file dello scalo a cui arriverò: bella fortuna! Dopo quasi 4 ore di volo nel nulla dove l'unico segno umano è stata la pista di Kulusuk rimango quasi stranito nel vedere un centro abitato: ma allora c'è vita! L'Islanda è proprio come me l'aspettavo: bella e selvaggia. In un lampo avvisto la città in cui devo atterrare: Ísafjörður dove noto nel porto una grandissima nave da crociera. Wilm me l'aveva detto e devo constatare che la pista è messa proprio in un posto 'disgraziato' e difficile. Per allinearsi alla pista - meglio: per provare ad allinearsi - bisogna letteralmente fare il pelo ad una collina: mi sembra di poter raccogliere le pigne da tanto passo vicino agli alberi. Arrivo in testata pista planando come un falco ed anche parecchio scomposto, ma non c'erano molte alternative. Una volta atterrato mi dirigo al parcheggio che, dopo tanta solitudine, mi pare pure troppo affollato di Cessnini. Ed ora via a pianificare la prossima tappa; c'è poco da pianificare, basta guardare una cartina, come ha fatto l'amico Wilm, per capire che c'è solo una possibilità per non finire in pasto ai pesci.

 

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