27 luglio 2009

Vigilius World Tour: tappa 37, verso le Filippine

Prima di tutto un doveroso saluto e ringraziamento a tutti coloro che mi seguono, quindi lascio il sultanato del Brunei senza nessun rimpianto, non mi ha colpito più di tanto e l'unico ricordo credo sarà solo l'ennesima bandierina sulla fusoliera.

Ormai avrete capito tutti, anche dai discorsi nei commenti fatti con Wilm, Riccardo e gli altri, che il mio scopo è risalire a nord il più possibile sino a trovare un punto dell'oceano abbastanza stretto da essere attraversato per portarmi sul continente americano. Tanto è comunque funzionale al mio 'giro del mondo', no? Intanto risalgo il Borneo che mostra anche rilievi montuosi di una certa importanza. Le nuvole sono una compagnia scenografica che, per fortuna, non disturbano il volo, anzi, movimentano il paesaggio. Seguo le isole verso nord-est, ma i tratti di mare da attraversare non sono mai eccessivamente lunghi. Arrivo sull'isola di Palawan e sono già nelle Filippine, ma ho intenzione di spingermi più a nord; dato che ho già consumato più di metà serbatoio decido di fermarmi a Puerto Princesa per fare rifornimento.
Giusto il tempo di rifornirmi e ridecollo in mezzo a delle splendide nuvole. Per i più curiosi e impazienti ecco la mappa della tappa intera; sono circa a metà.

26 luglio 2009

Le mie vacanze

Vi sarete tutti (????!!!!!!) accorti della mia assenza gli ultimi 15 giorni (in realtà una puntatina sul blog sono riuscito comunque a farla), ma erano le mie vacanze con la moglie e quindi è stato giusto staccare da tutto. Purtroppo oggi finiscono e ringrazio tutti quelli che comunque ogni tanto fanno un giro di qua a vedere che combino. Oggi voglio parlare dell'Italia; per ragioni puramente economiche siamo stati quasi sempre all'estero - costa sempre di meno - ma quest'anno mi sono impuntato: voglio restare in Italia! Sembrerà strano da uno che sta facendo il giro del mondo - 'virtuale' e probabilmente non è un caso che sia così - ma io adoro l'Italia e penso che non esistano posti più belli al mondo. Basta Egitto, Tunisia, Ibiza, ecc. - a dire il vero sono stato anche due volte ad Ischia: una favola! - volevo tornare al sud per vedere se è rimasto come lo ricordavo da bambino. Sono stato un bambino fortunato perché nei tardi anni '60 e '70 io e la mia famiglia si partiva per andare sempre al sud in tenda o in roulotte, quando siamo diventati un po' più 'ricchi', per visitare quelle regioni allora sconosciute e lontanissime da ogni forma di turismo di massa. Ancora ho un ricordo vivido di quell'Italia in cui non esisteva la Salerno-Reggio Calabria (perché adesso c'è?) e spesso non c'era né la corrente elettrica, né l'acqua corrente: si andava al pozzo! E non sto scherzando, io quell'Italia l'ho vista! Ho visto luoghi meravigliosi e due mi sono rimasti nel cuore: ambedue erano in Calabria che definire una regione stupenda è riduttivo (ed io amo le mie Alpi!) Non mi sono mai scordato quando passai per la costiera amalfitana (rivista quando sono stato ad Ischia), allora era l'unica possibilità per andare al sud, e una città: Tropea. Mia moglie non ha opposto resistenza alcuna, anzi era molto curiosa di vedere la Calabria essendo lei stata quasi sempre in Puglia (bellissima anche quella a dire il vero); abbiamo trovato un villaggio turistico alla nostra portata economica (con il dopolavoro dell'azienda di mia moglie) per almeno una settimana (con la stessa cifra stai 2 settimane in un altro posto stile Tunisia, ma... bleah!) in quel di Ricadi che è poi solo 8 km. a sud di Tropea e in vista di Capo Vaticano. Anzi devi dire che siamo stati a Capo Vaticano che fa più figo, come se a me importasse qualcosa... Ragazzi: spettacolo puro, la Calabria è come la ricordavo. Il tramonto del primo giorno non l'ho fotografato e sono stato un pirla perché è stato il più scenografico di tutti, ma gli altri non me li sono lasciati sfuggire. Ecco cosa vedevamo: l'isola è Stromboli.Sarà anche una foto inflazionata, ma vi assicuro che dal vivo era uno spettacolo da rimanere senza fiato. Ma di giorno il mare com'era? Giudicate voi.

A me quelli che vanno ai Caraibi fanno ridere: i Caraibi sono qui! Un'occhiata alla spiaggetta dove eravamo. Per 4 giorni è stato così: non una nuvola, caldo sempre sopportabile - a 35° resistevo io, il che è tutto dire - mare... l'avete visto? Quella era un'onda alta.
Ma la Calabria non ha finito di stupirci perché si è alzato il maestrale e c'è stata una signora mareggiata. Al mattino la spiaggia non c'era più, sparite 4 file di ombrelloni, macchisenefrega!!!!!!!!! Il mare mosso è uno spettacolo da vedere e ce lo siamo gustati, tanto il bagno lo facevamo in piscina ed abbiamo avuto il tempo di visitare Tropea. Insomma: andate in Calabria! Dimenticavo di dire che, come dappertutto in Italia, si mangia anche benissimo e pure uno con la gastrite come me è riuscito a digerire tutto, pure le loro inimitabili melanzane (ma come fanno a farle così buone?) Vi ricordate che all'inizio avevo detto che due erano i luoghi rimasti nel mio cuore? Questo è uno, ma l'altro? L'altro spero di farlo vedere un giorno o l'altro a mia moglie perché è altrettanto spettacolare, sempre in Calabria, ma totalmente diverso. Vorrei tornare a Le Castella e vedere nuovamente Isola Capo Rizzuto. Per ora vi lascio con lo splendido mare italiano della Calabria.

24 luglio 2009

Vigilius World Tour: tappa 36, Brunei!

Sono tornato dalle vacanze ed eccomi di nuovo in volo; a dire il vero questa tappa è stata volata prima della mia partenza per la Calabria, ma non avevo avuto il tempo di metterla online, speriamo di ricordarci ancora qualcosa. Ormai sto vagando tra queste isole indonesiane da un pezzo e mentre decidevo dove andare l'occhio mi cade su un nome: Brunei. Ok, andiamo a vedere dov'è 'sto posto famoso per il sultano ricchissimo. Decollo da Palu senza problemi.
Siccome sono stanco di mare seguo la costa sino a Siboa e poi viro verso il mare aperto vedendo però già la costa dell'isola di fronte: il Borneo.
Raggiunto il Borneo mi trovo in mezzo a foreste e grandi fiumi con grossi estuari; purtroppo le coste di FSX in questa zona sono alquanto 'squadrate'.
Mi stupisce la presenza massiccia di acqua: dolce o salata che sia qui di certo non manca.
Arrivo così allo scalo di Mangkajang e, continuando, il paesaggio non cambia di molto.
Ogni tanto trovo un aeroporto con qualche casetta vicino, ma nulla di veramente grande.
Finalmente addentrandomi nell'isola vedo un po' di montagne.
Avvicinarsi ai rilievi vuol dire però anche aumentare la variabilità del tempo: arrivano le nuvole.
Poco prima dell'arrivo mi ritrovo a sorvolare una zona in cui le nuvole aumentano pericolosamente: speriamo bene!
Lo scalo del Brunei, però, fortunatamente si trova proprio al di là di queste nuvole; atterro senza problemi in questo ricchissimo sultanato anche se l'aeroporto mi pare scarsino.
Ok, speriamo di riprendere seriamente il giro del mondo anche se la temperatura qui a BG non sembra aiutare: 29 gradi e non sono neppure le 12, ricordando che essendoci l'ora legale il sole sta solo alle 11!!!!!!!!!!!!!!

09 luglio 2009

Vigilius World Tour: tappa 35, Palu!

Riparto da Ambon dopo aver assaggiato il loro piatto tipico, il Nasi Goreng (finalmente ho capito che è); detto tra di noi avrei preferito un bel panino alla mortadella... quanto mi manca l'Italia! Ok, altro tratto di mare, ma quando vedo immediatamente l'isola di Buru davanti a me sono già un po' più tranquillo.
Dopo una trentina di minuti sono sull'isola e mi si presenta uno scenario veramente mozzafiato; confrontato con la cartina trovata sul web risulta pure credibile: diavolo di un FSX!
Altro 'salto' marino piuttosto lungo; questa volta prima di vedere terra ho dovuto aspettare un'oretta buona.
Quella di fronte a me è l'isola di Sulawesi; l'Indonesia è veramente grandissima, oltre 3000 isole, e ne sto girando una gran parte. Arrivato sulla terra mi aspetta la brutta sorpresa delle nuvole basse.
Anche i rilievi montuosi sono belli alti e su di essi spesso ci sono delle formazioni nuvolose di notevole spessore; passata una di queste mi ritrovo di nuovo in un cielo limpido e sereno.
La zona centrale dell'isola è ricchissima di laghi di cui non riesco a trovare informazioni né sulla wikipedia, né su Google Earth perché sono in parte coperti dalle nuvole; ridatemi il vecchio atlante!!!!!!!!!!!!!
Finalmente incontro dei centri abitati; dovrei essere nei pressi di Soroako.
Laghi, montagne, verde... mi sembra di stare in Italia presso uno dei nostri favolosi laghi del nord.
Come vedete il sole sta scendendo; questa è stata veramente una tappa mostruosa, mi ci sono voluti ben 2 pieni di carburante! Alla fine arrivo a Palu e l'ingresso è sicuramente scenografico.
Trovare lo scalo non è stato facile, non per il buio, ma per il fatto che l'hanno messo nel posto più impensabile: in mezzo alla città!
Follie asiatiche, ma le ho viste anche in Africa. Ok, anche questa è fatta, adesso devo proseguire verso nord per cercare un punto stretto per attraversare l'Oceano Pacifico.

07 luglio 2009

Vigilius World Tour: tappa 35, Ambon e oltre...

Lo sapevo che la deviazione in Australia mi sarebbe costata un bel po' di miglia, ma poche recriminazioni: si riparte e si torna in Indonesia! Visto che la tappa odierna sarà lunghissima, oltre 6 ore, e necessiterà anche di un rifornimento a metà strada decido di partire all'alba. Si torna da dove si è arrivati, ma, già che ci sono, sorvolerò il Mar di Banda.
Visto che tappone! Non amo ripassare sulle stesse zone e neppure stare troppo in mare aperto, ma stavolta, e spero per l'ultima volta in modo così esteso, non avevo scelta; se non altro avrò la possibilità di vedere l'arcipelago delle Molucche (almeno ora posso dire di sapere di preciso dove sia), meglio noto come 'isole delle spezie' (non si finisce mai di imparare).
Tre ore di mare aperto sono veramente tante e che rischio con un monomotore!!!! Probabilmente nella realtà un volo del genere sarebbe proibito. Intanto mi godo la nascita del sole.
Finalmente raggiungo l'arcipelago e le prime isole che spezzano la monotonia di questo viaggio; diciamo che ho l'I-Pod a palla per tenermi sveglio (da notare che non ce l'ho nella realtà!) con su il mitico "Made in Japan" dei Deep Purple, anno 1972: che tempi! (sull'altro blog, quello musicale, ho la folle idea di fare dei video-tutorial per chi volesse imparare a suonicchiare quei brani, ma forse è un'idea troppo pazza!)
Sorvolo l'isola di Babar che ha una forma particolarissima: quando arrivo da sud sembra una dolce collina, appena la supero mi si presenta l'altro versante, quello a nord, molto più scosceso.
Dopo un'interminabile tratto di mare arrivo ad avvistare l'isola di Ambon; FSX con i suoi errorini mi facilita l'avvistamento dell'aeroporto grazie al verde dello scalo nettamente diverso dai dintorni.
L'avvicinamento è meno facile del previsto perché il circuito ti costringe ad avvicinarti molto a delle alture per l'allineamento: alla fine però ce la faccio.
Ad Ambon mi fermo a fare rifornimento e, già che ci sono, mi riposo: posso sempre ripartire nel pomeriggio. Chissà che diavolerie si mangeranno qui...

06 luglio 2009

Vigilius World Tour: tappa 34, Darwin!

Alla fine ho ceduto e l'ho fatto: cosa? Scalo in Australia ;-)

Ok, non passerà alla storia come la tappa più interessante o più varia - un'ora e trenta minuti di solo oceano - ma come mi è stato giustamente notare: "Quando mi ricapiterà di passare di qua?" Sarà giusto una 'toccata e fuga', poi riprenderò il mio giro del mondo e non mi metto di certo ad esplorare questo continente così lontano.
Decollo da Timor Est e subito mi si presenta uno scenario stupendo: la città di Dili sulla destra ed una magnifica scogliera a strapiombo di fronte con un mare da favola.

La mia rotta prevede proprio il sorvolo di quello strapiombo ed è un'esperienza appagante, specie per la visuale; vi assicuro che l'immagine non rende giustizia.

Il viaggio prosegue costeggiando per un po' il litorale nord, quindi, giunto a Baucau - città di cui non c'è traccia in FSX -, viro verso l'interno per raggiungere il litorale sud.

Per raggiungere l'altra parte dell'isola devo attraversare una catena montuosa più alta del previsto: decido di cercare un valico tra le cime e, trovatolo, mi aspetta un altro panorama mozzafiato. Purtroppo la parte bella della tappa è finita; raggiunto il mare mi tocca sorvolarlo per un'ora e 15 minuti. Giuro che mi è preso l'abbiocco... anche nella realtà! Finalmente scorgo l'Australia, almeno una delle sue isole a nord-ovest facente parte parte dell'arcipelago Tiwi. Raggiunta la terra ferma scopro che il paesaggio è cambiato in maniera radicale: verdissimo e pieno di corsi d'acqua; proprio non me l'aspettavo.
Trovo facilmente lo scalo dove effettuare l'ultima virata - anche perché il verde non coincide con quello intorno - e vedo anche l'abitato di Bathurst: incredibile! Un altro breve tratto di mare aperto e giungo proprio sul continente australiano e precisamente a Darwin (il nome non deriva direttamente da quello dello scienziato Charles Darwin - sono 200 anni esatti dalla sua nascita -, ma fu dato al luogo dal comandante della nave Beagle che trasportò lo scienziato inglese nelle sue spedizioni proprio con quella nave).

 

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