21 settembre 2011

North-West American X Tour– 01 piano di volo

Non ci crederete, ma non ho ancora deciso il velivolo; in compenso ho già pianificato la prima tappa che metto qua per agevolare l’amico Maury.

Si tratta di andare da Cape Blanco State (5S6) a Felt (5S1); lascio subito il mare, che ho percorso per arrivare sino a qua, e mi dirigo verso l’interno per esplorare lo scenario Orbx PNW. Per essere ancora più chiaro metto anche il piano di volo scritto in modo da indicare meglio quali sono stati i punti di riporto che ho scelto.

Come vedete partirò da una pista in asfalto per arrivare ad una in erba e quindi il velivolo dovrà essere sì moderno, ma anche sufficientemente ‘ruspante’. Nel documento sopra, spero che tutto questo sia di aiuto a Maury per stilare anche il suo di piano di volo, si vede bene che, a parte i punti segnati come waypoints, quindi senza sigla, cerco sempre di passare sopra scali, piccoli o grandi, in modo che siano reperibili anche su un altro simulatore come X-Pane 9. Metto anche la cartina stradale del mio piano di volo da dove si evince che cerco comunque di usare anche le strade per orientarmi: altro modo per vedere se anche Maury riesce a trovare gli stessi punti caratteristici da seguire.

Vi starete chiedendo perché invece di mettere tutto ciò non abbia volato la tappa; semplice, non ne ho avuto tempo. Sto ancora cercando di migliorare il mio FSX affinandone la grafica in proporzione al mio hardware. Lavoro lungo e noioso, ma necessario perché poi non avrò voglia di toccare quasi più nulla.

Per il velivolo la questione è abbastanza spinosa dato che tutti mi hanno consigliato e votato la loro preferenza con il risultato che non sono arrivato a capo di niente Basito. Almeno il nome per il tour l’ho c’è, sai che fantasia, e non c’è il suffisso ‘Vigilius’ in quanto non sarò il solo a farlo.

16 settembre 2011

Toto-velivolo

Avete ragione: me la sto tirando troppo! Ma se devo passare del tempo davanti ad un monitor del PC a simulare un tour preferisco scegliermi qualcosa di comodo che mi invogli a continuare e mi renda le cose il più facile possibile: non credete che sia giusto? La prima tappa del ‘”ANCORA SENZA NOME TOUR” è pure già pianificata, ma senza un nome ufficiale e senza la scelta del velivolo non si parte. Ringrazio tutti quelli che stanno seguendo me e Maury ed elargiscono consigli anche utili: penso a Wilm, a fabiousone e antonyroma… Tutti i vostri consigli sono stati presi in considerazione: ho scaricato anche alcuni velivoli consigliati, ma o erano incompatibili con le DX10 o avevano qualche altro difetto. Penso che ‘North-West American X Tour’ potrebbe andare visto che la ‘X’ richiama sia FSX che X-Plane; sentiremo che dice Maury. L'idea di sostituire le bandierine, da me usate nel world tour precedente, con gli animali del luogo è grande, ma onestamente non ho molta voglia di stare lì a smanettare con i programmi di grafica e poi non credo di avere le conoscenze faunistiche sufficienti.

Ma torniamo alla scelta del velivolo: ho pensato al Cessna 172 di default che è affidabile, semplice, leggero per i frame e c’è anche in X-Plane per l’amico Maury.

La luce è così perché l’ho beccata proprio nel lampeggio; questo velivolo ha molti punti positivi, ma è un po’ lento e impersonale: tra l’altro ho trovato poche livree sul web, pensavo di più. L’ala alta non mi fa impazzire perché quando viro per fare il circuito di atterraggio perdo di vista la pista, ma in compenso mi garantisce una vista laterale verso il basso buona. Il rumore del motore alla lunga mi stanca, ma ha strumenti leggibili e la possibilità di consultare il GPS.

Sono altresì rimasto stupito di come solo Carenado e Flight 1 ne facciano una versione a pagamento, ma non rappresentano un vero salto di qualità nei confronti di quello di default.

Sfrucugliando, che razza di verbo, nei miei hard-disk è saltato fuori un velivolo da me completamente dimenticato: il Carenado Commuter 114.

Come tutti i Carenado è fatto bene: piccolo, compatto e ala bassa verso cui va la mia preferenza. La visibilità interna è comunque ottima ed ho il GPS in bella vista: seguire la rotta è un gioco da ragazzi.

Un po’ troppi strumenti per i miei gusti, ma… mi piace, ma non mi convince fino in fondo, la linea è un po’ tozza (quanto sono difficile), comunque è un serio candidato.

Provo un altro Carenado: il Centurion. Questo ha anche la livrea personalizzata da un utente di Orbx che l’ha fatta su mia richiesta specifica perché in origine pensavo di usare proprio questo: bella linea, sì ala alta, ma anche carrelli retrattili che vuol dire più velocità.

Avrebbe anche le textures in HD che però preferisco non usare: la visibilità interna ha dalla sua un fantastico GPS GARMIN che però pesa un po’ sul frame e una vista laterale un po’ sacrificata dai montanti del velivolo.

Poco dopo questa immagine un bel ‘Out of Memory’, mai visto con le DX10, mi butta fuori da FSX Sorpresa. Pensare che ho fatto anche una tappa precedente senza problemi: o è il fatto che continuavo a cambiar velivolo oppure è un aereo al limite con l’uso della memoria.

Altro giro, altra corsa: scopro un piccolissimo velivolo che nella realtà è di fabbricazione italiana di cui esiste una demo: il Tecna Sierra LSA che potete vedere dal vero qui. Ok, essendo una demo ha scritte varie in giro, ma riesco a farmene un’idea: carino, piccolo, ala bassa, velocità stile 172.

A parte le scritte DEMO ha anche la limitazione dell’elica ferma e la livrea solo bianca: lo trovo molto simpatico e il programmatore della Ant’s Airplanes ha un PC uguale al mio e quindi è fluidissimo. La visuale dall’interno, nonostante le limitazioni della DEMO, è ottima ed è ad ala bassa. C’è pure una livrea fittizia stile Frecce Tricolori; il prezzo non è proibitivo perché sono meno di 20 dollari, in più ha modellate le gocce d’acqua sul vetro quando piove, cosa che in FSX non è prevista.

Quasi quasi… certo è un velivolo sportivo, non velocissimo, forse poco adatto ad un tour con quelle ruote di fuori, ma è italiano ed ha una visuale dall’interno verso l’esterno veramente buona ed in più ha il GPS nel cockpit (tra l’altro questo è il vecchio cockpit, il nuovo update è pure più tecnologico).

Sono quasi deciso, ma aspetto consigli anche da voi; poi ho commesso un errore grossolano: ho reinstallato questo qua sotto!

Mamma mia che ricordi! E che bello! E che fluido! Con l’SF-260, link a quello vero qua, ho fatto il mio primo tour in FS2004 andando da Bolzano a Capo Nord, poi ho fatto il Tour della Route 66 in FSX e questo fantastico velivolo non mi ha mai deluso. Visuale ottima, anche se senza GPS visibile nel cockpit, ala bassa e velocità notevole oltre che grande maneggevolezza.

In FS2004 ero riuscito ad inserire il GPS nel cockpit, ma non ricordo più come avevo fatto e da dove avevo scaricato la modifica.

La decisione si presenta bella difficile: aspetto commenti e vi lascio con una bella virata (che con il Cessna me la sogno!)

13 settembre 2011

Ultimo volo di trasferimento

Non ce l’ho fatta per lunedì: questa tappa l’ho effettuata sì ieri, ma riesco solo oggi a metterla on line. Un paio d’ore in auto per trasferirmi a Florence, in Oregon, da Newport e … pronti, via per l’ultimo balzo verso sud.

Tappa abbastanza noiosa da volare, ma con un paesaggio abbastanza curioso ed interessante. Velivolo scelto è il Maule che è a triciclo posteriore, che odio, ma ha una visuale favolosa e decolla e atterra in un fazzoletto di pista.

Decollo normalissimo, ma guardate attentamente la pista: vi spiegherò poi il perché.

Intanto notate che questo Maule di default ha una livrea nuova, però è sporchissimo di fango sulla ‘pancia’ e sulle ruote: fa molto trash Occhiolino. Supero subito la foce del fiume Siuslaw e apprezzo la buona visibilità laterale del velivolo.

Arrivo quindi in una zona molto pittoresca e molto lacustre: è la zona di Siltcoos lake che è stranissima: acqua dolce vicino ad acqua salata. Però secondo me FSX rende bene le differenti acque: all’orizzonte si vede molto bene come l’acqua del fiume più chiara si spinga nell’oceano. Ricordo che per l’acqua sto usando FEX e non l’osannatissimo REX2.

Prima di Winchester Bay utilizzo un’altra particolarità del Maule: si può guardare sotto e presso un’altra foce di un fiume pare quasi di vederne il letto ghiaioso.

Sorvolo quindi l’abitato e continuo verso sud. Purtroppo il Maule non ha molte inquadrature esterne e quelle che ci sono non sono particolarmente attraenti, quindi continuo a guardare dall’interno attraverso i finestrini.

Come vedete il paesaggio è alquanto monotono e molto più disabitato di quanto mi aspettassi. Continuo così pigramente il mio viaggio sino a raggiungere North Bend.

A Barview trovo le mie amiche onde e dei bellissimi scogli ad aspettarmi con una rappresentazione alquanto fedele del posto: se andate a confrontarlo su Google Maps, ad esempio, vi accorgerete di quanto fedele è lo scenario.

Proseguo lungo la costa con immense e lunghissime spiagge: mi trovo nel Bandon State Natural area di cui qua trovate alcune immagini vere.

Ma eccomi arrivato alla fine: virata verso Cape Blanco situato all’interno di un altro parco.

Qui, per la prima volta, assisto ad uno dei difetti delle DX10: la segnaletica dell’aeroporto ‘lampeggia’ perché è come se si trovasse leggermente sotto la pista; non l’avevo visto mai prima da nessun’altra parte. Avevo notato solo un po’ di flickering sui ponti e qualche luccichio sull’acqua. Niente di grave, ma atterro e preferisco fare l’immagine a terra da dentro l’abitacolo.

A proposito: atterraggio senza problemi e ne sono alquanto stupito visto la natura del velivolo con il ruotino posteriore, con il Cub mi ribalto sempre Basito.

Sono arrivato ormai all’estremo sud dello Scenario Orbx PNW: da qui si partirà per il tour.

Rimangono ancora aperte ancora alcune questioni:

  1. che velivolo usare? Ho cercato in giro un buon Cessna 172, ma a parte Carenado, che non ha il GPS, il migliore rimane quello di default: quasi quasi…
  2. Il nome del tour: ‘farewell tour’ mi piaceva, ma sa un po’ di addio definitivo e anche se non sono scaramantico non vorrei essere troppo triste e portarmi ‘sfiga’ da solo.
  3. Il problema dell’ATC che non risponde mi sta facendo impazzire; ho un FSX praticamente nuovo in cui, in questa zona del mondo, ho solo un addon e nessuno degli scali risponde alle mie richieste. Se volo a LIME mi risponde in un attimo; anche disabilitando lo scenario, in USA sembra che l’ATC non mi voglia mai rispondere. Posso vivere senza, ma l’idea di atterrare e trovarmi un velivolo in senso contrario non mi piace molto.

Va beh, per ora qui sono arrivato e da qui si partirà: quando? E chi lo sa!

10 settembre 2011

Manca poco…

Lo so: sto correndo! Ma voglio arrivare prima di lunedì al luogo di partenza del tour: a proposito che nome devo dare a questo tour? Si accettano suggerimenti, grazie Occhiolino. Uno dei motivi per cui scrivo tanto è anche il fatto che con Windows Live Writer scrivere un post nel blog è diventato facilissimo oltre che veloce: veramente un ottimo software semplice ed efficace.

Purtroppo a Olympia non ci sono aerei da noleggiare per proseguire e quindi mi sposto sino a Nehalem, quasi tre ore di auto, dove trovo un Cessna 210 Centurion che fa al caso mio; magari lo tengo in considerazione per l’intero tour. Ecco il piano di volo.

Come vedete si tratta di andare verso sud costeggiando l’oceano; probabilmente al ritorno passerò per l’interno che sarà, mi auguro, più interessante. Il Centurion utilizzato da me è quello della Carenado ed è molto ben fatto: tra l’altro ha un sacco di visuali diverse e quindi si possono fare immagini interessanti. Iniziamo con il decollo.

La cosa buffa è che il pilota un po’ mi assomiglia: devo rendere grigi i capelli e aggiungergli pure una barba ‘brizzolata’, ma non ne ho voglia. La giornata è ancora una volta splendida e qui sto sorvolando l’abitato di nome Garibaldi Sorpresa (no, non è uno scherzo: andate a leggervi la storia nel link alla wikipedia).

Trovo fantastiche le onde sul mare: FSX sa stupirmi ancora e non solo in negativo. Tillamook Bay sembra essere alquanto paludosa o comunque una di quelle zone tipo saline. Comunque mi piace come è rappresentata.

Piego verso l’interno per sorvolare una zona meno piatta.

Qui sotto mi trovo nei pressi di Beaver: già, si chiama proprio come il velivolo.

Il Centurion è un velivolo molto ben fatto, forse un filino rumoroso per i miei gusti, ma ha proprio tutto; peccato che quando guardo lateralmente qualche scattino c’è. In ogni caso è un serio candidato per il tour: ha il GPS, una visuale tutto sommato buona – il Baron da questo punto di vista non era il massimo perché guardando fuori dal finestrino si vedeva l’ala e il grosso motore – buone visuali… vedremo. Intanto arrivo vicino a Cloverdale dove virerò per tornare verso l’oceano.

Proseguo fino a Neskowin sempre andando verso sud.

Poco prima di arrivare a Lincoln Beach mi si distende di fronte tutta la costa e in fondo in fondo anche dove dovrò atterrare.

Mentre supero l’abitato penso tra me e me che sono stato fortunato: le previsioni davano brutto tempo da queste parti, ma per ora nulla, solo qualche nuvola all’orizzonte.

Le onde sul mare continuano a farmi impazzire, ma non ho ancora capito con che frequenza si formano. Intanto senza alcun preavviso scoppia un temporale e io mi ci ritrovo proprio nel mezzo: vedere qualcosa è un’impresa! Basito Quando stavo già per invertire la rotta riesco a intravedere le luci della pista.

Come al solito l’ATC non risponde, mi sa che lo scenario centra qualcosa, ma allora decido di segnalare la mia posizione un sacco di volte in modo che tutti sappiano che sono lì. Lo scalo di arrivo è il Newport Municipal che si trova nella città omonima.

Non sono certo condizioni da volo VFR, ma tant’è… qui sono arrivato e già che ci sono qui poggio le ruote.

Non mi ricordavo che l’effetto della pista bagnata fosse così bello: merito delle DX10? Boh! Resta il fatto che mi manca ancora un piccolo salto e sono arrivato al punto di partenza del tour; a proposito, il nome del tour?

09 settembre 2011

Sempre più a sud

Lo so che sto correndo, ma lunedì inizia la scuola e il tempo si ridurrà drasticamente così voglio avvicinarmi più che posso alla partenza del tour che proseguirà di sicuro con più lentezza. L’amico Maury mi sta seguendo con X-Plane 9 e vi invito a seguirlo sul suo blog Passione per il volo.

Lasciato il Beaver oggi volerò tutto di default con un anonimo Baron 58 bianco e ben poche visuali a disposizioni perché sono proprio solo 3, se ricordo bene, quelle messe a disposizione di FSX. Ma prima il piano di volo: semplice semplice per spostarmi verso la costa ovest degli USA.

Dopo essermi spostato da American Lake ad Olympia in auto, sono una quarantina di minuti, decollo in una bellissima giornata per andare verso l’Oceano Pacifico.

Anche questo decollo è un po’ troppo ‘spinto’ per un aereo dell’aviazione generale, ma sono fatto così. Come dicevo la giornata è splendida e, oltre alla luna, si vede benissimo in lontananza il Monte Rainer che è un vulcano alto ben 4392 mt.

Mentre si comincia ad intravedere qualche nuvola mi dirigo in tutta tranquillità verso la città di Raymond.

Mentre proseguo verso l’oceano il tempo sembra guastarsi ed entro in un banco di nuvole belle spesse.

Arrivo a Raymond quasi al tramonto e vedo in tutto il suo splendore l’Oceano Pacifico.

Ricordo che per l’ambiente sto usando un mix particolare di FEX, per acqua e cielo, più REX2 per nuvole e meteo reale: il risultato non mi pare malaccio. Arrivato sul mare il tempo peggiora abbastanza rapidamente e i nuvoloni diventano molti ed anche molto più scuri e minacciosi.

Improvvisamente senza alcun preavviso e non prevista, almeno dal meteo di REX2 che avevo consultato, arriva nei pressi di Willapa Bay, nella Long Beach Peninsula, un violentissimo scroscio di pioggia.

Dura poco, ma il fatto che non piova più non è che mi tranquillizzi: guardate che razza di meteo!

Non è male che mi abitui anche agli imprevisti, ma proprio questo non me l’aspettavo. Mi dirigo verso Naselle sul fiume Columbia, tra l’altro molto ben rappresentato dallo scenario Orbx, ed avvisto l’ennesimo ponte infinito. Ma ciò che mi preoccupa è che la pioggia continua ad andare e venire.

Arrivo quindi ad Astoria nell’Oregon e mi appresto all’avvicinamento: per fortuna non piove più. In compenso iniziano a succedere un po’ di cose strane.

Quali cose strane? L’Astoria Regional Airport non risponde a nessuna mia chiamata. Ora si tratta di capire se è l’ennesima ‘mattanata’ di FSX e del suo ATC oppure una modifica dello scenario Orbx. Comunque mi risulta incredibile che uno scalo così grosso non abbia un ATC che risponde anche perché sento comunicazioni arrivare da tutte le parti di altri velivoli. Comunico la mia posizione, la pista su cui intendo atterrare e mi avvio alla procedura di atterraggio. In finale mi accorgo che di fronte a me c’è una luce abbagliante, il bloom fa il suo dovere, che viene nel senso opposto al mio. L’ATC tace, ma… capperi è un aereo che atterra in senso contrario!!!!!!!!!!!!! Il Baron non è un mostro di reattività: dò tutta manetta ed inizio a pregare.

Dubito che X-Plane 9 abbia un ATC così silenzioso e stordito. Ripresomi dallo spavento rifaccio il giro, ma stavolta cambio pista: non si sa mai!

Ho fatto il giro del mondo in FSX e vari altri tour, ma una cosa così stupida non mi era mai capitata. Mi accorgo solo ora del magnifico tramonto di FSX; la seconda volta tutto procede bene e poso le ruote per terra con un certo sollievo.

Ok, escludiamo il Baron per questioni scaramantiche e proseguiamo ancora un po’ verso sud per arrivare a lambire il confine dello scenario Orbx PNW; una volta raggiunto tale limite inizierà il vero tour e risalirò verso nord fino ed oltre la zona canadese dello British Columbia.

Alla prossima! Sorriso

 

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