21 gennaio 2010

Vigilius World Tour: tappa 63, Baltimora!

Prosegue la mia risalita della costa orientale degli USA per riuscire a trovare un passaggio che mi riporti nella mia cara vecchia Europa.

Decollo da Charleston nella Carolina del Sud in una bella giornata: il viaggio promette bene. Nell'attraversare un banco di nubi mentre prendo quota mi imbatto nella pioggia: se ci penso bene non ne ho incontrato poi molto di brutto tempo ed ho sempre volato con il meteo reale, che FSX sia fin troppo benevolo? Per fortuna passate le nuvole mi ritrovo in uno splendido cielo azzurro ad osservare la East Coast. Arrivo così in quel di Georgetown. Proseguo sempre con il mare in vista sino a raggiungere Wilmington una città dove è avvenuto uno dei più gravi episodi razzisti dell'America; era il 1898 e siamo nella Carolina del Nord. Probabilmente la città è più famosa perché è quella in cui è cresciuto Michael Jordan, ritenuto il più grande cestista di sempre; è anche la città del telefilm Dawson's Creek, ma non ne ho mai visto neppure 5 minuti! Va beh, lasciato il gossip alle spalle mi ritrovo ben presto a New Bern. Oramai sono in Virginia è abbondano i campi coltivati.Avrete notato anche dalla mappa iniziale che ho deciso di piegare verso l'interno e lasciar perdere per un po' il mare; arrivo così in una città dal nome non proprio originale, Richmond, ce ne sono più di 20 solo negli USA! Da lontano lo skyline assomiglia molto a quello reale: un punto per FSX! Sono nei pressi di Quantico, dove c'è la famosa base dei marines e il fiume Potomac, quando improvvisamente cambia tutto: c'è la neve! Un rapida ricerca sul meteo sul web mi conferma che le temperature reali sono intorno allo zero e che è prevista neve anche nei prossimi giorni. Entro così nel District of Columbia e davanti a me c'è Washington, la capitale degli USA; ben visibile l'aeroporto Ronald Reagan. Ma dopo lo scalo non avete notato niente? Si vedeva già sullo sfondo; eccolo alla mia sinistra: il Pentagono. Un attimo dopo mi ritrovo a sorvolare una zona vista molte volte nei telegiornali: il Lincoln Memorial e la Lincoln Memorial reflecting pool con in fondo il famoso obelisco che altro non è che il monumento a Washington.
Quello che invece mi ha deluso è la Casa Bianca che quasi non si nota; qui sotto è sopra il tettuccio del mio Mooney appena dopo i timoni di coda tra i due edifici marroncini. Proseguo a nord ed entro nel piccolo stato del Maryland: sono già a Baltimora. A Baltimora succedono un po' di cose strane: trovare lo scalo dove atterrare non è facile perché tutta questa neve abbaglia e riesco a scorgere la pista con molta difficoltà solo dopo vari tentativi. Cerco di contattare l'ATC, ma nulla, nessuna risposta. Decido allora di comunicare la mia posizione e scegliere autonomamente la pista su cui atterrare; ma niente da fare, FSX non mi indica nessuna pista, eppure è là, la vedo. Decido di scendere lo stesso, ma... sorpresa!!!! Ecco perché nessuno rispondeva, la pista è chiusa! FSX ogni tanto fa questi scherzi: lo scalo c'è, ma la croce gialla indica che lo stesso non è agibile. Sarà la neve? Boh, resta il fatto che mi tocca cercare uno scalo alternativo; per fortuna negli USA c'è solo l'imbarazzo della scelta, eccone uno lì vicino. Non ci crederete, ma ho anche già pronta la prossima tappa, devo solo volarla. Ho scoperto che pianificare i tragitti mi piace assai, guardo la cartina, vedo dove posso passare, se c'è qualche posto interessante, ecc. La parte più lunga è scrivere i resoconti: lo so che sembra incredibile, ma scrivere un post così mi porta via ben più di un'ora, per fortuna so che c'è chi mi segue con costanza :-)

15 gennaio 2010

Vigilius World Tour: tappa 62, Charleston!

Ecco la nuova tappa sulla East Cost degli USA. Partenza da Fort Lauderdale, questa volta così come è in FSX di default in modo da vedere la differenza con quello di FSDreamteam.
Appena decollato sulla mia destra noto un grosso porto con tante navi da crociera attraccate.
La East Coast mi appare molto diversa dalla West in quanto è molto più urbanizzata; si vola su una serie di abitazioni pressoché infinita. L'addon UTX USA rende proprio bene ed anche le textures GEX USA completano l'opera ricreando un territorio veramente credibile, però... però non riesco ad apprezzarlo più di tanto, mi pare un paesaggio 'noioso' con un che di 'già visto'. Qui sotto sono a Palm Beach sempre in Florida. L'amico Wilm mi aveva già 'gentilmente ripreso' quando avevo velocemente attraversato la West Coast, ma mi sa che farò più o meno uguale con la East anche se la trovo un pizzico più varia ed interessante; questi USA non riescono ad esaltarmi, mi ero divertito molto di più quando avevo attraversato l'America con il fido SF-260 seguendo la Route66. Passata Palm Beach le case si diradano un po' e c'è spazio anche per un po' di natura. Altro fatto incredibile è la presenza massiccia di scali aeroportuali; non crediate che abbia scattato le immagini solo dove c'erano, la realtà è che sono dappertutto e pure di grandi dimensioni. Basta guardarsi intorno ed a occhio nudo sono visibili sempre almeno 4-5 scali con almeno due piste, se poi si guarda il GPS si va quasi sempre oltre la dozzina di aeroporti!!!! Finalmente faccio uno scatto che reputo interessante.
Arrivo così a Titusville sede del Kennedy Space Center in quel di Cape Canaveral; per me la zona è resa molto bene.
Qui l'unica cosa veramente irreale è il fatto che io possa sorvolare impunemente tale zona senza essere intercettato da qualche caccia militare; già che ci sono faccio una deviazione proprio in quel di Cape Canaveral per vedere se c'è qualche Shuttle pronto alla partenza. Per mia fortuna c'è! Il mio viaggio verso nord prosegue in mezzo a grossi centri abitati di cui colpevolmente non ricordo il nome; questo a destra però è sicuramente St. Augustine (il nome gli deriva dal fatto che fu fondata il giorno di S. Agostino).Giungo quindi a Jacksonville (c'è una città con un nome simile in praticamente ogni stato degli USA).
Mentre sopraggiunge il crepuscolo il paesaggio si fa via via più 'selvaggio'.
Comunque le grandi città sono sempre presenti: ecco Savannah, capisco così di essere in Georgia.

Arrivo infine a Charleston, meta della mia tappa, nella Carolina del Sud ed è un grosso porto fluviale e marittimo; sì, dà il nome al famoso ballo degli anni '20. Non mi resta che atterrare, riposarmi e pensare alla prossima tappa.

11 gennaio 2010

Vigilius World Tour: tappa 61, Ft. Lauderdale!

Lascio le Crooked Island per tornare sulla costa Est degli USA: ecco come.

Come potete constatare un'altra tappa in cui si 'salta' da un'isola all'altra per infine arrivare sul continente americano; stavolta partenza al mattino presto. Già vi dico che in questa tappa le isole sono tantissime ed alcune talmente insignificanti da non poter risalire in alcun modo al loro nome, fanno tutte parte dell'arcipelago delle Bahamas, e vi assicuro che non è un modo per non dirvi quali siano. Lascio le Crooked island passando da Pittstown Point. Arrivato a George Town - 1000 abitanti circa - nel distretto di Exuma trovo di fronte a me una lunghissima striscia di isolette e scogli che devo praticamente seguire. Mi sembra di essere nella favola di Pollicino e dover seguire i sassolini bianchi per ritrovare la strada di casa. Dopo una ventina di minuti di volo la situazione non cambia: sempre a seguire isolotti sparsi nell'Oceano. Arrivo quindi a Norman's Cay, un isolotto veramente microscopico, ma con il suo scalo. Finalmente giungo nei pressi di Nassau, capitale delle Bahamas, e scopro che è un centro abitato bello grosso: notate le enormi navi da crociera in lontananza. Anche lo scalo di Nassau è bello grande e frequentato da parecchi velivoli.Anche se sono ancora nelle Bahamas ora mi tocca il salto più lungo in mare apero, circa 35 minuti, prima di incontrare South Bimini. Poco più di 15 minuti ed ecco che di fronte a me si staglia il continente americano: più precisamente eccomi in Florida a Miami Beach. Sorvolo il porto di Miami dove vedo proprio di tutto: navi da crociera, portacontainers, petroliere ed imbarcazioni da diporto. Alla mia sinistra si staglia la città: immensa!!!! In effetti il frame ne risente un po' dal momento che ho mantenuto le impostazioni parecchio alte del mio FSX. Ho deciso di omaggiare gli amici sviluppatori italiani di FSDreamTeam atterrando in un 'loro' scalo: Fort Lauderdale-Hollywood. Sono proprio in USA: qui tutto è di dimensioni spropositate, guardate un po' l'autostrada! Ed un'altra tappa è finita; quello che mi risulta incredibile è che è quasi passato un anno dalla mia partenza ed ho ancora un Oceano di mezzo.

04 gennaio 2010

Vigilius World Tour: tappa 60, Crooked Island!

Questa nuova tappa assomiglia moltissimo a quella precedente perché non faccio altro che saltare da un'isola ad un'altra; alcune sono grossissime, altre microscopiche. Lascio il piccolo abitato di Humacao, che mi ha accolto a Capodanno, e mi appresto ad attraversare l'isola di Porto Rico; sulla destra scorgo la capitale San Juan che è veramente grossa per un isolotto simile.
Vi consiglio di fare un salto sulla wikipedia perché San Juan ha una 'città vecchia' veramente carina; raggiungo quindi Aguadilla che ha un mare incantevole (anche qui andate a vedervi la wikipedia se non ci credete).
Ed ecco che mi aspetta il primo braccio di mare aperto: solo venti minuti e nonostante non abbia il tanto decantato REX devo dire che le nuvole e il mare danno comunque spettacolo (ho il ben più 'misero' FEX). Ma qui i luoghi belli si sprecano: ecco Punta Cana nella Repubblica Domenicana (quella dove c'è Santo Domingo che ho accuratamente evitato di sorvolare). Attraverso un pezzo di questa repubblica sino ad arrivare a San Felipe de Puerto Plata dove decido di andare verso nord. Notate che poi, alla fine, la bandierina di Porto Rico l'ho messa sul Mooney perché anche se associata agli USA di fatto non è uno dei suoi stati (comunque ha ragione l'amico Wilm: con questo tour si imparano moltissime cose sul mondo). Inizia così la serie di 'salti' più lunghi da un'isola all'altra per raggiungere lo scalo previsto; qui le isole sono tutte piattissime al punto che vederle in anticipo risulta quasi impossibile. Questo qui sopra è l'arcipelago Turks e Caicos di possedimento inglese; la stranezza di questo posto e che nelle isole che formano l'arcipelago ci sono 8 aeroporti, ma solo 24 km. di strade asfaltate!!! Continuo e raggiungo Mayaguana, l'isola più orientale del distretto delle Bahamas. Poco più di un quarto d'ora e sono in vista nel piccolo paradiso dove ho deciso di fare scalo: le isole Crooked.
Sono talmente incantato a guardare il mare che quasi manco lo scalo; alla fine rimedio con un avvicinamento un po' 'alla garibaldina'!

Ed anche questa è fatta; mi fa un po' impressione sapere che i 3/4 della mia avventura è alle spalle e che in 'sole' 20 tappe sarò a casa: ce la farò?

02 gennaio 2010

Una piccola precisazione

La nuova tappa è già stata pianificata, manca solo di volarla; il 'solo' è un eufemismo perché sarà di oltre 3 ore. Ma prima di decollare volevo un attimo precisare un paio di cosette. Inizio subito con l'augurio di Buon Anno a tutti i miei fedeli e sin troppo buoni lettori; proseguo dicendo che purtroppo ho dovuto mettere la moderazione ai commenti. Non è stata una manovra per mancanza di fiducia nei vostri contronti, anzi, ma il WEB purtroppo è diventato più fonte di preoccupazioni ed impicci che altro. Poco tempo fa mi ero accorto che alcuni miei vecchissimi post venivano commentati in inglese con frasi senza senso; niente di grave, poteva essere un traduttore automatico, o un burlone, erano più che altro un fastidio e le ho lasciate lì perché non erano offensive o altro. Ma giusto l'altro ieri è cominciato lo spam: un post che pubblicizza il Viagra che non ho potuto cancellare a causa appunto della mancanza di moderazione. Stamattina, con la moderazione, sono riuscito a cancellarne uno che voleva usare i commenti del mio blog per vendere IPhone sicuramente rubati e/o taroccati: pensare che non sopporto neppure quello vero! Quindi la moderazione dei commenti mi è sembrata l'unica via per tentare di bloccare il 'male' sul nascere. Naturalmente so che è una scocciatura per chi vuole scrivere ed un grossissimo disincentivo a commentare i miei post, ma non so che altro fare. Certi della vostra comprensione e speranzoso che ciò non blocchi il nostro flusso di comunicazione vi rinnovo gli auguri di un buon 2010!

 

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