23 dicembre 2009

Vigilius World Tour: tappa 58, Mustique! Anche auguri di Buon Natale!

No, di passare il Natale a Caracas, città caotica e pericolosa, proprio non mi va e quindi prima di inziare il tour enogastronomico natalizio (il 25 con i parenti di mia moglie e il 26 con i miei, l'usanza è questa alternando di anno in anno) mi vado a cercare un piccolo paradiso tranquillo fuori dal mondo. Ecco la tappa.

Come vedete ho deciso di lasciare l'America del Sud e risalire verso nord per cercare un passaggio ad est praticabile. Partire da Caracas è un po' vivere lo stesso shock dell'arrivo: le case sono vicinissime e mentre mi allineo sulla pista mi pare di vedere le persone dentro le loro abitazioni tanto le finestre di quest'ultime sono vicine. Effettuata la virata di 180° sono in rotta, ma mi ci vuole un bel po' per lasciare l'abitato; pensate che qui sotto sono ancora a Caracas, anche se in periferia, l'abitato finisce sulla cresta di quella collina (vista l'altitudine sarebbe più giusto dire montagna). Passate le montagne che circondano la capitale del Venezuela mi ritrovo nei pressi del mare e raggiungo il piccolo centro di Higuerote. A questo punto mi sposto sul mare e posso osservare la costa mentre il mar dei Caraibi dà spettacolo. Ritorno sulla terraferma e raggiunto l'abitato di Barcellona mi appresto a virare per andare in mare aperto. In appena 20 minuti sono sull'isola di Margarita meta di turismo tutto l'anno grazie al suo clima sempre mite.Quando oramai è il tramonto è la volta dell'isola-Stato di Grenada, protagonista suo malgrado di un'invasione USA nel 1983 su ordine dell'allora presidente Reagan; sta calando l'oscurità, ma non manca molto alla mia meta e decido quindi di andare avanti. Alcune notizie: da qui in poi ho usato uno scenario free che si trova qua e che rappresenta, a mio modo di vedere, in modo abbastanza fedele la zona sorvolata; ricordarsi i nomi delle isole sorvolate è praticamente impossibile in quanto sono le isole Sopravento meridionali e sono più di 600!!!!! Quella che sto sorvolando comunque dovrebbe essere Canouan. Comunque sia le isole che sto sorvolando fanno parte dello stato Saint Vincent e Grenadine, solo 125 isole: alla faccia!!!! Certo che tra l'oscurità e il vetro sporco e ormai rigato dalle molte miglia percorse la visibilità è proprio scarsa. Uno dei pochi difetti del Mooney è l'avere le luci del cockpit troppo forti: spente queste la visibilità migliora notevolmente. Riesco a vedere così l'isola di Mustique: vista l'ora e l'oscurità sarà meglio fermarsi. Mentre sono indiscesa e sto cercando la pista sorvolo quella specie di 'piramide' che si vedeva da lontano: ma dove sono capitato? Guardate che razza di lusso che c'è qui. Ci sono ville lussuose da tutte le parti e baie con porti e yacht; non è che l'autore dello scenario si è un po' montato la testa? No, no, tutto vero; andate a leggervi la pagina sulla wikipedia e scoprirete che razza di isola mi sono andato a scegliere per passare il Natale: un posto da nababbi. Qui circola gente del calibro di: Amy Winehouse, Noel Gallagher (di questi due posso tranquillamente fare a meno), la Principessa Margaret, Mick Jagger, Bryan Adams, Shania Twain, Kate Moss, David Duchovny and Tea Leoni, Felix Dennis, David Bowie, Tommy Hilfiger, Hugh Grant, Kate Middleton, il Principe William, Robert Worcester, Jack Diamond, Pierce Brosnan e Nigella Lawson. Ma che cavolo ci fa un proletario come me qui? E vi giuro che l'isola l'ho scelta a caso. Anzi a momenti manco pure lo scalo in quanto stavo atterrando sulla strada che era tutta illuminata dal traffico mentre la pista no. Spengo il Mooney e di sicuro passerò la notte di Natale nello scalo con la poca gente presente: meglio che con tutti quei ricconi! A parte gli scherzi e il virtuale, non cambierei il Natale con la propria moglie e i propri cari con nulla al mondo, neanche con quest'isola di nababbi.


Anzi approffitto pure per farvi gli auguri di



BUON NATALE!

Vigilius World Tour: tappa 57, Caracas!

Vista la mia nuova tappa? Ho voluto fosse un misto di colline e montagne visto che a breve dovrò vedere soprattutto mare. Decollo da Cartagena che alla fine si è rivelata essere una città molto carina ed accogliente; purtroppo niente Miss Tanga a Medellin, ma sopravviverò.Mi appresto quasi subito nel prendere la mia rotta tutta rivolta ad est superando colline e qualche rilievo montuoso dai colori alquanto strani, quasi desertici, ma suggestivi. Alla fine mi sembra di percorrere un lungo altopiano con sempre queste chiazze chiare che rendono il paesaggio a tratti 'lunare'. Incontro anche un grosso fiume (anche moltissimi laghi) di cui non ricordo il nome e, a parte gli argini disegnati malissimo da FSX (troppo squadrati), riesco a fare un'immagine un po' sperimentale e nuova. Arrivo così alla prima cittadina un po' importante del mio volo odierno: Valledupar, niente di eccezionale vista dal finestrino del mio Mooney.
Per arrivare in Venezuela devo attraversare una catena montuosa e questa volta si fa sul serio: è l'inizio delle Ande, la Sierra de Perijá. Passata questa catena arrivo in Venezuela ed alla fine di una grande pianura avvisto, dall'interno del mio cockpit, la città di Maracaibo. Maracaibo dev'essere una città sterminata con il mare che penetra in profondità a formare quasi un lago interno, una laguna più che altro, ed è circondata da una vegetazione interessante di tipo salmastro.Non mi aspettavo di trovare una città di oltre 3.000.000 di abitanti da queste parti, ma questa è Maracaibo. Passata la megalopoli mi ritrovo in una natura selvaggia quasi del tutto incontaminata. Dopo quasi un'oretta di volo arrivo in un'altra gittà ed anche questa volta rimango sorpreso dalle sue dimensioni: Barquisimeto. Non so se saranno le textures di default o di GEX USA e/o GEX Europe, fatto è che la resa è alquanto buona. Ritrovo pure quelle abitazioni dai colori sabbiosi che ricordo di aver visto solo in questo continente. Lasciata la città trovo un bellissimo lago... rialzato!!!!!! Era dall'Africa con non trovavo questi errori; sicuramente è dato dalle mesh di FSGlobal 2008 che saranno sin troppo precise. La soluzione è disattivarle per un attimo e tutto torna normale, poi le riattivo perché senza quelle mesh qui la zona è troppo 'piatta'. Per la cronaca la città che si vede è Valencia con il lago omonimo. Inizio così a passare in fianco a delle motagne parecchio alte. L'incredibile è che appena al di là di queste alte cime c'è il mare, il mare caraibico. Infatti appena si apre uno squarcio tra le cime lo si può ammirare benissimo. Arrivo così ad avvistare da lontano la meta della mia tappa: Caracas. Ma dove l'hanno messa? Il confronto con quella vera dimostra che è giusta: una città di circa 5.500.000 di abitanti in mezzo alle montagne a due passi dal mare. Da notare che avevo evitato Medellin perché era una città poco tranquilla e Caracas?

Caracas probabilmente ha il primo o il secondo maggior tasso di omicidi pro-capite del mondo, subito dopo Ciudad Juarez (130/105 ) in Messico. Caracas conta un indice di omicidi annuo che secondo varie fonti varia da
160/100.000 abitanti (ufficioso) a 96/100.000 (ufficiale), il quadruplo della già alta media del Venezuela: 33/105, che porterà nel 2009 ad un totale di omicidi nell'intero paese che si calcola tra 18.000 e 19.000 morti in un solo anno.


Andiamo bene; godiamoci almeno il panorama di questa stranissima megalopoli di alta montagna: si trova a 926 metri sul livello del mare.

Ed eccomi all'atterraggio con avvicinamento sopra un centro abitato densissimamente popolato: la cosa mi provoca sempre un po' di affanno; non è lo scalo principale di Caracas quello da me scelto, ma neppure uno piccolo e l'idea che un qualsiasi guasto mi faccia piombare sulle case mi preoccupa non poco (figuratevi nella realtà!) Lo scalo è in mezzo alle case con pure dei bei condomini davanti; ecco spiegato il motivo delle 4 luci del PAPI tutte accese: preferisco stare un po' alto, non si sa mai. Anche Linate è in città, ma non credo così 'in città'! Poco ci manca che guardi in casa della gente. C'è pure un bel palazzo sul sentiero di discesa: ma!!!!! Comunque vada riesco a toccar terra in mezzo a tutte queste abitazioni. Passerò mica il Natale in una delle città più pericolose al modo?

19 dicembre 2009

Vigilius World Tour: tappa 56, Cartagena!

Lascio Panama City e il suo canale per dirigermi ancora verso sud, verso l'America Meridionale.

Per un po' costeggerò ancora l'Oceano Pacifico, ma ho intenzione di rivedere l'Atlantico al più presto; comunque il mare è bellissimo (le coste un po' meno, ma senza un qualche UTX, FSX in certe zone fa proprio un po' schifo!)

Per arrivare in Colombia devo però attraversare alcune catene montuose che spezzano un po' la monotonia del viaggio. Arrivo così al primo paese un po' importante (oddio, neanche 50.000 abitanti) della Colombia: Carepa e qui devo prendere una decisione: continuare verso sud e visitare tutta l'America del Sud o virare verso Est per cominciare a pensare a come tornare in Europa?
A dire il vero la risposta già la sapete se avete osservato nel precedente post la tappa; sono già alla tappa numero 56 e devo farne in tutto 80, ora che risalgo la costa est dell'America e che attraverso l'Atlantico ad occhio e croce sarò a 70 quindi... almeno una decina di tappe in Europa e dintorni (ricordo che in 5 tappe ero già arrivato in Egitto)... ok, si vira verso Est. Tra l'altro se avessi continuato sarei dovuto atterrare a Medellin che proprio non pare essere la più ospitale delle città colombiane: trovarmi in mezzo a qualche lotta tra contrabbandieri mi pare troppo anche per un'avventura virtuale. Ed ecco quindi che il mare si è spostato alla mia sinistra: il Mar dei Caraibi, in pratica una 'succursale' dell'Oceano Atlantico. Sorvolo intanto il piccolo paese di Tolu. Arrivo così ben presto alla meta della mia tappa: la città di Cartagena.
Prima ho parlato male della Colombia, lasciatemi dire ora che Cartagena è una delle città più pacifiche di tutta l'America del Sud, direi quindi il posto ideale per un turista per caso come me. Per atterrare devo oltrepassare in volo l'intera città. Noto con una certa sorpresa che in questa zona FSX disegna i palazzi in modo diverso quasi si fosse adattato all'architettura diversa di questa parte del continente: boh! L'atterraggio è tranquillissimo e l'ATC non mi fa fare neppure il circuito: atterraggio diretto, il mio preferito. Giusto per fare una differenza tra reale e virtuale vi dico che là in Colombia in questo momento ci sono 10 gradi, qui a Bergamo siamo a -4 gradi e sono solo le 18!!!!!!!!!!! Mi figuro domani mattina; per fortuna ho la struttura e le dimensioni di un orso polare.

17 dicembre 2009

Vigilius World Tour: tappa 56, il canale di Panama!

Ecco la tappa prevista: pochi fronzoli e via!
Lascio San José senza troppi rimpianti; dal finestrino del mio Mooney sembra una città un po' disordinata, non brutta, ma un po' senza una sua identità (probabilmente sono io che non l'ho capita).
Prendo quota e vengo accompagnato per un po' da delle belle nuvole che sembrano fatte di cotone.
Arrivo così nello stato di Panama e me ne accorgo solo quando scorgo Puerto Armuelles che in FSX sembra solo una zona industriale mentre suppongo che nella realtà sia un po' più carino.
Proseguo ed arrivo in una delle centinaia di città che si chiamano Santiago; il panorama appare fatto da una distesa sterminata di campi coltivati.
Mi guardo intorno e comincio a sentire aria di casa: in mezzo alle nubi alla mia sinistra vedo ogni tanto spuntare l'Oceano Atlantico. Ok, non è casa, ma è la cosa più vicina all'Europa che si può vedere da qui.
Arrivo così in vista di Panama City, la città dove arriva il famoso canale omonimo.
Purtroppo il meteo reale mi propone una fastidiosissima foschia, ma io non sono arrivato sin qui per non vedere nulla; decido quindi di abbassarmi di quota e dare un'occhiata.
Vedo così l'uscita del famoso Canale di Panama; la città è un po' una sorpresa in quanto appare modernissima e piena di altissimi edifici.
Dal momento che so che il canale ha un dislivello di 27 metri sono andato a cercare se in FSX è rappresentato il sistema di chiuse che permette alle navi il passaggio da un oceano all'altro. Mi è bastato seguire un poco il canale verso est e... bingo! Purtroppo però non vedo nessuna nave in transito, ma probabilmente questo sarebbe stato pretendere troppo da FSX. Proseguo nella foschia e trovo un'altra chiusa simile alla precedente. Ok, sono soddisfatto, non è ancora tempo di arrivare all'Atlantico; inverto la rotta e torno verso Panama City. Osservo il livello del carburante e sapendo che mi aspetta ancora un bel po' prima di arrivare a destinazione decido di fermarmi per rifornirmi. Sarà una sosta brevissima, ho intenzione di ripartire subito.

13 dicembre 2009

Vigilius World Tour: tappa 55, San José!

Mamma mia che ritardo per questa tappa!!!!!!!!!!! L'ho volata prima del ponte dell'Immacolata, poi sono partito per passare due giorni a Portovenere con mia moglie, sono ritornato e subito megariunioni al lavoro, quindi... Purtroppo quando passa così tanto tempo tendo a dimenticare i particolari dei luoghi che ho sorvolato quindi cercate di essere pietosi. Prima però permettetemi una divagazione; mentre stavo passando per la sala con mia moglie che guardava la TV è partito un servizio su Acapulco, da dove sono appena passato, e guardando la televisione ho riconosciuto i luoghi sorvolati. Certo bisogna usare molta fantasia, ma la geografia era rispettata in pieno e dietro le scogliere ho visto il golfo che poi porta allo scalo: incredibile, no? Ecco la tappa.

Partenza da Città del Guatemala, ma nel senso contrario al 'salto' nel vuoto che ho visto all'arrivo quindi niente decollo spettacolare tipo portaerei: peccato! Purtroppo il primo tratto del viaggio non è per nulla interessante a causa di una foschia densissima che preclude gran parte della visibilità. Per fortuna la visibilità migliora quando raggiungo El Salvador. Attraverso velocemente questo piccolo stato dell'America Centrale e mi ritrovo a sorvolare un pezzetto di Honduras, l'unico pezzetto che dà verso l'Oceano Pacifico. Passo quindi in fianco al golfo di Fonseca ed entro in Nicaragua. Raggiungo Leon e già vedo il Lago Managua che dovrò attraversare completamente. Verso la fine del lago scorgo tra le nuvole la città di Managua, capitale del Nicaragua. Lasciato un lago eccone un altro: il lago Nicaragua (che fantasia!) Il lago è veramente enorme e contiene al suo interno anche numerose isole di più che discrete dimensioni. Arrivato alla fine del lago avvisto la cittadina di San Carlos, l'ultima del Nicaragua, e mi appresto a virare. Entro così in Costa Rica e mi ritrovo subito in montagne selvagge con foreste rigogliosissime.Giungo infine a vedere il mio scalo di arrivo: l'aeroporto di San José, la capitale del Costa Rica, che non è la città che si vede appena sotto il finestrino, ma quella sullo sfondo in alto a sinistra.Mi immetto nel circuito di atterraggio e mi sbrigo ad atterrare in quanto dai messaggi dell'ATC capisco che c'è qualcuno che sta aspettando che io arrivi per poter poi partire. Ed anche questa è fatta, speriamo che la prossima tappa arrivi prima, ma stanno iniziando gli scrutini: non c'è mai tregua!

03 dicembre 2009

Vigilius World Tour: tappa 54, Guatemala!

Un attimo di pausa, domani si riprende a correggere, ed ecco che riesco a concludere la tappa di cui ora metto lo sviluppo completo.

Come potete constatare mi sono stufato di coste e mare, ne prevedo un bel po' nel futuro, e quindi mi sono spostato nell'interno. Tra l'altro mi sono ricordato di installare XClass per il Sud-America e devo dire che la differnza di landclass si nota, eccome. Però la presenza di paesi è sempre veramente scarsa; persino quando arrivo a Tuxtla, paese di mezzo milione di abitanti, trovo lo scalo, ma non le case. Boh! Mi trovo nell'estrema regione meridionale del Messico: lo stato del Chiapas, ricchissimo di fiumi e acqua. Mi ritrovo ben presto a sorvolare la Sierra Madre del Chiapas e arrivo così in Guatemala.Giungo abbastanza agevolmente nella capitale di questo stato che, con poca fantasia, si chiama Città del Guatemala. Come potete osservare questa volta la città c'è anche in FSX ed è proprio bella grossa. Devo dire che il colpo d'occhio è realmente imponente ed assomiglia molto a quello reale (ho controllato sulla Wikipedia). Avrete già notato, sullo sfondo, lo scalo che è parecchio grosso e posizionato in un modo particolarissimo. Questi arrivi con lo scalo messo così mi paiono tanto atterraggi su una portaerei: molto, ma molto difficili!!!!!!!!!! Di solito in queste situazioni sbaglio l'altitudine, arrivo troppo bassso, perché il mio contatto visivo con il suolo risulta falsato; per non correre rischi alla fine sono un po' troppo alto.Per fortuna la pista è lunghissima, il Mooney facile da domare e la 'spanciata' riesce quasi bene. Naturalmente io sono curioso ed ho voluto controllare se veramente questo scalo fosse così e sapete cosa ho scoperto? Che è proprio così: giudicate voi!

 

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